Accertate presunte irregolarità edilizie e demaniali: locale di 147 metri quadri senza titoli abilitativi, indagini ancora in corso
PESCARA – Un locale di circa 147 metri quadrati, pertinenziale a uno stabilimento balneare del capoluogo adriatico, è stato sottoposto a sequestro preventivo nell’ambito di un’indagine condotta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara. L’operazione è scattata dopo una scrupolosa attività info-investigativa, sviluppata sulla base di diversi indicatori di rischio e con il supporto tecnico del Comune di Pescara.
Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti, il titolare della concessione demaniale, nonché legale rappresentante della società che gestisce l’attività di ristorazione e balneazione, sarebbe stato deferito all’Autorità giudiziaria per avere realizzato innovazioni non autorizzate su aree del demanio marittimo in concessione e abusi edilizi in una zona sottoposta a vincolo sismico e paesaggistico.
L’ipotesi investigativa, condivisa dal magistrato inquirente, ha portato al sequestro del manufatto, risultato privo di ogni titolo abilitativo: sanitario, demaniale, edilizio e paesaggistico. Gli accertamenti hanno inoltre rilevato che i locali destinati al trattamento degli alimenti, alla preparazione dei pasti e alla ristorazione non corrispondevano alla destinazione d’uso indicata nei progetti approvati.