Cerimonia inaugurale con il prefetto Cusumano, il sindaco Biondi e il generale Mirra. Il villaggio aperto al pubblico fino al 5 maggio
L’AQUILA – Taglio del nastro, alzabandiera e primi visitatori nel Villaggio Esercito allestito lungo corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico dell’Aquila, per celebrare il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il prefetto dell’Aquila Vito Cusumano, il sindaco Pierluigi Biondi e il Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra, che ha guidato l’apertura ufficiale dell’evento.
Il villaggio resterà aperto al pubblico fino al 5 maggio, dalle 10 alle 20.30, con spazi dedicati all’addestramento, simulatori, mezzi, materiali e tecnologie che raccontano da vicino l’evoluzione e le capacità operative dell’Esercito.
“Non vuole essere una semplice esposizione di mezzi, equipaggiamenti e materiali – ha spiegato Mirra – ma un luogo di incontro, di dialogo aperto, un’occasione per conoscere più da vicino le nostre armi, le nostre specialità e le capacità dell’Esercito”. Nel suo intervento, il generale ha sottolineato la scelta dell’Aquila come sede delle celebrazioni: “Quest’anno l’Esercito ha scelto di festeggiare il suo anniversario in questa bellissima città per dare un doveroso tributo a una terra che incarna il concetto di resilienza. Una città che, pur fortemente colpita dal traumatico sisma del 6 aprile 2009, ha saputo rialzarsi, basandosi sull’energia e sulla forza della propria popolazione, ma anche sulla sua storia e sulla sua cultura”.
“L’Aquila incarna i valori della resilienza, della capacità di mantenere solide le proprie radici, ma di guardare con determinazione al proprio futuro”, ha aggiunto.
Nel suo intervento, il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato il ruolo svolto dai militari nei momenti più difficili della città, sottolineando la presenza dell’Esercito dopo il terremoto, durante gli incendi e nella fase delle restrizioni legate al Covid: “Qui c’erano le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano che non soltanto tutelavano la cittadinanza, non soltanto collaboravano in maniera determinante nell’accoglienza e nella consolazione della popolazione, ma prevenivano reati odiosissimi come quelli predatori”, ha ricordato il primo cittadino.
Il Villaggio Esercito rappresenta dunque non solo un’occasione di incontro e conoscenza, ma anche un simbolo di vicinanza tra istituzioni e comunità, in una città che ha fatto della resilienza e della rinascita la propria identità. Le celebrazioni proseguiranno nei prossimi giorni con dimostrazioni, attività interattive e momenti di approfondimento dedicati alla storia e ai valori dell’Esercito Italiano.