Il Nil (nucleo ispettorato del lavoro) di Teramo sospende i lavori: sotto accusa sicurezza e gestione dei subappalti
ATRI – Fermati i lavori nel cantiere del cimitero di Atri, dove un’ispezione del Nil di Teramo ha fatto emergere una serie di violazioni, tali da imporre la sospensione immediata delle attività. L’intervento interessa sia l’ampliamento con nuove cappelle sia opere di manutenzione e sistemazione legate a infiltrazioni presenti nella struttura.
Nel corso delle verifiche è finita sotto la lente soprattutto la filiera degli affidamenti. Parte dei lavori sarebbe stata infatti subappaltata a un’impresa siciliana risultata priva dei requisiti necessari. In cantiere, inoltre, gli ispettori avrebbero individuato lavoratori non regolarizzati, impiegati senza contratto e senza le tutele previste.
Non meno gravi le carenze riscontrate sul piano della sicurezza. Secondo quanto emerso, mancavano documenti fondamentali come il Dvr, insieme ad altre certificazioni obbligatorie. I lavoratori non avrebbero inoltre seguito i percorsi formativi richiesti né risultavano inseriti nei programmi di sorveglianza sanitaria.
Il blocco resterà in vigore fino alla completa regolarizzazione delle posizioni lavorative e alla messa a norma del cantiere sotto il profilo della sicurezza. Solo a seguito di un nuovo controllo potrà essere valutata la ripresa delle attività.
Intanto il Comune monitora gli sviluppi della vicenda, mentre le minoranze porteranno il caso all’attenzione del consiglio comunale previsto per oggi.