Accordo per la prevenzione delle arbovirosi: censimenti, risanamento ambientale e campagne informative per tutelare la salute pubblica
L’AQUILA – Dalla prevenzione alla tutela della salute pubblica: il Comune dell’Aquila e la ASL1 Avezzano–Sulmona–L’Aquila hanno siglato questa mattina un protocollo d’intesa per contrastare la diffusione delle malattie trasmesse da insetti vettori. La firma è avvenuta nella Sala Preconsiliare di Palazzo Margherita alla presenza dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, del direttore generale della ASL1 Paolo Costanzi e del direttore del Dipartimento di Prevenzione Massimo Ciuffetelli, in rappresentanza delle due istituzioni.
L’accordo è finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle arbovirosi, con particolare attenzione a specie come la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens), e promuove interventi orientati alla tutela della biodiversità e al mantenimento di un ecosistema equilibrato e autoregolato.
Negli ultimi anni, anche nel territorio aquilano — caratterizzato da un’estensione ampia e da forti escursioni altimetriche — le mutate condizioni climatiche hanno favorito la diffusione e la stabilizzazione di diverse specie di zanzare. Questo fenomeno ha contribuito all’aumento delle segnalazioni di malattie virali come Chikungunya, West Nile e Dengue, situazioni di rilievo sanitario direttamente collegate agli insetti vettori delle arbovirosi.
Il protocollo introduce procedure aggiornate per intervenire tempestivamente a tutela della salute e dell’igiene pubblica, attraverso un’attività integrata ed una programmazione coordinata tra gli enti competenti, che tenga conto delle specificità locali, dell’intensità dell’infestazione e della valutazione del rischio sanitario.
Per l’assessore Fabrizio Taranta, “Con la firma del protocollo d’intesa, attraverso una fattiva e reciproca collaborazione con la ASL1, il Comune dell’Aquila si impegna a prevenire e contrastare la diffusione delle malattie infettive trasmesse da vettori, sempre più frequenti anche nel nostro territorio, con l’obiettivo primario di tutelare la salute della comunità. Le attività che metteremo in atto saranno molteplici e diversificate: dal censimento e dalla mappatura dei potenziali focolai larvali presenti sul suolo pubblico — come fossati e tombini — al risanamento ambientale delle aree pubbliche, attraverso la manutenzione del verde, la pulizia delle aree abbandonate, la rimozione dei rifiuti e il drenaggio dei ristagni d’acqua. Tali interventi saranno programmati nei mesi precedenti il periodo di maggiore attività vettoriale. Saranno inoltre organizzate attività informative rivolte alla popolazione, per promuovere comportamenti proattivi e favorire l’eliminazione dei siti in cui è maggiormente agevolata la riproduzione larvale”.
“Questo protocollo rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la prevenzione e la sorveglianza sanitaria sul territorio, attraverso un approccio integrato che mette insieme competenze sanitarie e azioni ambientali – ha dichiarato invece il direttore generale della ASL1 Paolo Costanzi – La collaborazione con il Comune è essenziale per garantire interventi tempestivi ed efficaci, ridurre i rischi per la popolazione e migliorare la capacità di risposta del sistema sanitario di fronte a queste malattie emergenti”.