L’assessore regionale Magnacca dopo il tavolo al Mimit: “Serve in Italia lo stesso accordo siglato in Germania. L’azienda dia risposte chiare”
LANCIANO – Si apre un nuovo fronte nella trattativa per la cessione dell’asset italiano della Pierburg. A inserirsi nel dossier – già oggetto di un accordo in esclusiva tra Rheinmetall e un fondo di investimento tedesco – sarebbe infatti un terzo potenziale acquirente, come confermato dall’assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive Tiziana Magnacca al termine del collegamento in videoconferenza con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«C’è un terzo acquirente che si è inserito nelle trattative – ha spiegato Magnacca –. Il nostro impegno, attraverso l’attività del governo, è finalizzato a ottenere garanzie da Rheinmetall per la tutela dell’occupazione e per la continuità industriale, in particolare in Abruzzo». Una posizione che riflette le preoccupazioni espresse anche dalle organizzazioni sindacali durante l’incontro.
I rappresentanti dei lavoratori hanno infatti ribadito la mancanza di risposte da parte dell’azienda rispetto alle richieste avanzate nei precedenti tavoli, sottolineando – come evidenziato dall’assessore – «la necessità di sottoscrivere anche in Italia l’accordo già raggiunto dalla società in Germania a tutela dell’occupazione». Un riferimento diretto agli impegni assunti oltreconfine, che i sindacati chiedono vengano replicati per i siti italiani.
Dal Governo è arrivata una richiesta netta: garanzie occupazionali formali e un piano industriale solido da parte del nuovo soggetto che subentrerà nella gestione dell’asset. Un passaggio ritenuto indispensabile per assicurare stabilità ai lavoratori e prospettive produttive ai territori coinvolti.
Il tavolo ministeriale è stato aggiornato: si attende ora l’esito delle interlocuzioni tra la società italiana e la casa madre tedesca, passaggio decisivo per definire il perimetro della trattativa e le condizioni della futura cessione.