Famiglia nel bosco, Cantelmi attacca la perizia: “Inconsistente e con errori macroscopici”

28 Aprile 2026
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Il consulente dei legali contesta l’elaborato del Tribunale per i minorenni. Appelli politici e istituzionali per il ricongiungimento dei figli

PALMOLI – Si accende il dibattito attorno al caso della “famiglia nel bosco” di Palmoli, mentre emergono forti critiche sulla consulenza tecnica disposta dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. A intervenire con toni duri è lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa, che definisce la perizia “un elaborato unilaterale, tanto logorroico quanto inconsistente”, evidenziando “errori metodologici macroscopici”.


Secondo Cantelmi, l’analisi depositata dalla psichiatra incaricata dal tribunale presenta gravi lacune anche sul piano scientifico, con una bibliografia “ferma al secolo scorso”. Il professionista annuncia che nei prossimi giorni verranno presentate controdeduzioni formali, sottolineando come “le inconsistenze siano talmente evidenti da richiedere tempi rapidi di replica”.


Al centro della contestazione vi è anche la presunta mancata considerazione di elementi ritenuti rilevanti dalla difesa. In particolare, Cantelmi richiama la valutazione effettuata dalla Neuropsichiatria della Asl Lanciano Vasto Chieti, definita “l’unica valutazione completa sui minori in relazione ai genitori”, che – afferma – “contraddice totalmente l’elaborato peritale”.


Parallelamente, il caso continua a suscitare reazioni anche sul piano politico e istituzionale. In una nota, la Lega parla di “inspiegabile forma di violenza istituzionale” nei confronti della famiglia, denunciando la difficoltà dei tribunali “a correggere i propri giudizi iniziali nell’interesse dei minori”.


Un appello accorato arriva anche dalla presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, che in un video chiede il ricongiungimento familiare: “Non avrò pace finché questi bambini non potranno tornare alla loro vita”. Nel video compaiono anche i genitori, Nathan e Catherine Trevallion, che ribadiscono: “Non abbiamo fatto nulla di male ai nostri figli”.

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