Presentato a Sottocosta il progetto “Base nautica inclusiva – Marina di Pescara”. Grazie alla sinergia tra Marina, Assonautica e FIV, nascerà una base permanente per il para sailing aperta a tutte le disabilità, comprese quelle motorie gravi
PESCARA – Il mare come spazio di libertà senza confini, dove la disabilità non rappresenta un limite. Al porto turistico di Pescara, nell’ambito della 10° edizione del salone nautico Sottocosta, l’inclusività si conferma protagonista grazie all’iniziativa Vela Inclusiva.
Durante le giornate di venerdì 25 e domenica 26 aprile, l’ASD Assonautica Mare NavigAbile, insieme alla Federazione Italiana Vela IX Zona e alla Lega Navale Italiana Pescara ha messo a disposizione una barca a vela e le maestranze necessarie per portare in mare persone con vari tipi di disabilità, anche motoria. L’appuntamento non è una novità all’interno del salone nautico, ma rappresenta comunque un punto di partenza per sfide future, come il progetto “Base nautica inclusiva – Marina di Pescara”, presentato ieri in un incontro curato da Assonautica Italiana.
L’iniziativa, che vede la collaborazione tra il Marina di Pescara, la ASD Assonautica Mare NavigAbile e la Federazione Italiana Vela, mira a sviluppare un modello innovativo di accesso agli sport del mare. L’obiettivo è creare una base permanente dedicata alla vela inclusiva gestita dall’ASD, che resterà a disposizione per tutto l’anno. Il progetto prevede di rendere disponibili diverse imbarcazioni per andare incontro ai diversi tipi di disabilità ma in particolare il modello Hansa 303, attualmente utilizzato per l’attività di para sailing.
Alla presentazione hanno preso parte il presidente del Marina, Gianni Taucci, il presidente di Assonautica Pescara Chieti, Francesco Di Filippo, il direttore tecnico della ASD, Silvano Torrieri, e il presidente della IX zona FIV, Domenico Guidotti. Particolarmente toccanti sono state le testimonianze degli atleti Carlo Maria D’Amico e Massimiliano Memme, che hanno raccontato cosa significhi vivere il mare attraverso il para sailing.
Il presidente Gianni Taucci ha chiarito come questa nuova area sarà resa possibile grazie al contributo del Fondo Unico del Turismo: «Abbiamo individuato uno spazio che sarà completamente attrezzato per il para sailing. Non sarà una zona isolata, ma un’area integrata con gli spazi dedicati ai velisti normodotati, perché la vera inclusione nasce dalla condivisione degli stessi luoghi».
La nuova base sarà dotata di strumentazioni specifiche, fondamentali per consentire l’imbarco in sicurezza anche a persone con disabilità motorie gravi, come paraplegici o tetraplegici. Ci saranno infatti pontili galleggianti bassi a livello dell’acqua e sollevatori per l’imbarco lo sbarco dei disabili. Sulle tempistiche dei lavori che miglioreranno l’area dedicata non è ancora stata data una certezza, poiché la trafila burocratica impedirà di avere tutto pronto entro l’estate, per cui è ipotizzabile che si slitterà alla prossima primavera.
Il progetto infine non riguarda solo l’attività sportiva, ma punta a valorizzare l’Abruzzo come destinazione d’eccellenza per il turismo accessibile. «L’inclusione non deve essere solo vista in ottica di disabilità – ha precisato Silvano Torrieri –, ma anche come abilità, quella che ognuno di noi ha. Tutti possono avvicinarsi agli sport del mare: si partirà dalla vela, ma abbiamo già in mente altre idee».