Concluso “Bike to Coast for Everyone” lungo i 131 km della costa abruzzese; procede fino al 2027 il “Cammino Grande di Celestino”, intervento nazionale da 1,7 milioni per rendere accessibile un itinerario di 225 km tra L’Aquila e Ortona
FIRENZE – L’Abruzzo si presenta alla Leopolda con due progetti che, per ampiezza e visione, lo collocano tra i territori più avanzati nel turismo sociale e inclusivo. Alla manifestazione “Italia insieme. Turismo accessibile e territorio”, voluta dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, la Regione ha illustrato i risultati di “Bike to Coast for Everyone”, ormai concluso, e lo stato di avanzamento del “Cammino Grande di Celestino – Un Cammino di tutti”, destinato a chiudersi nel 2027.
Il primo progetto, finanziato dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità e cofinanziato dalla Regione Abruzzo, ha coinvolto 19 comuni lungo i 131 chilometri di costa, trasformando la Via Verde in un corridoio realmente accessibile. Sono stati realizzati interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli stabilimenti balneari, attrezzature per la fruizione del mare, biciclette inclusive, totem sensoriali, mappature dei servizi e percorsi formativi per operatori e tirocinanti. Ne sono nate esperienze concrete: cicloturismo accessibile, gite in barca, corsi di vela e kayak inclusivi, spiagge attrezzate e parchi gioco per tutti.
Il secondo progetto, il Cammino Grande di Celestino, è uno degli interventi più significativi a livello nazionale nel campo dell’accessibilità dei cammini. Con un finanziamento di 1,7 milioni di euro, punta a rendere pienamente accessibile un itinerario di 225 chilometri che collega L’Aquila a Ortona, attraversando borghi, eremi e paesaggi di grande valore naturalistico. Entrato nella fase operativa nell’estate 2025, il progetto ha già visto workshop di coprogettazione nei territori di Fossa e Stiffe e il primo corso di formazione per conduttori di Joelette, organizzato dal Parco nazionale della Maiella. Un passo decisivo per garantire escursioni inclusive lungo i sentieri del Cammino.
«La nostra esperienza – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo – ci ha permesso di rendere accessibile la Via Verde dei Trabocchi, che da Ortona intercetta il Cammino Grande di Celestino, avviando una grande opera di abbattimento delle barriere architettoniche». E aggiunge: «L’inclusione non è solo un obiettivo, ma un metodo di lavoro: costruire un sistema che mette al centro la persona significa favorire autonomia, partecipazione e pari opportunità».