Ortona, il caso Lorena in tribunale: il giudice autorizza l’ascolto delle intercettazioni

21 Aprile 2026
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Lorena_Paolini
La 53enne Lorena Paolini, fonte: Facebook

Lorena Paolini è stata trovata morta in casa ad agosto 2024, i famigliari si oppongono all’archiviazione chiesta dalla Procura per il marito che ha sempre parlato di suicidio. Prossima udienza il 9 luglio

CHIETI –  Udienza oggi pomeriggio, al tribunale di Chieti, per discutere l’opposizione alla richiesta di archiviazione del caso relativo alla morte di Lorena Paolini, avvenuta il 18 agosto 2024 nella sua abitazione a Ortona. La Procura, nei mesi scorsi, ha chiesto l’archiviazione per il marito, Andrea Cieri, indagato per omicidio volontario aggravato, ritenendo
trattarsi di un suicidio. Era stato lo stesso Cieri, tre mesi dopo i fatti, a dire agli inquirenti che la moglie si era tolta la vita.

Oggi il Gip, Maurizio Sacco, ha autorizzato le persone offese ad ascoltare le intercettazioni intercorse fra moglie e marito e tra i familiari, effettuate nell’ambito dell’inchiesta. Intercettazioni il cui ascolto era stato, dapprima, autorizzato dal Pm e poi, in base a una normativa ritenuta applicabile, negato. La prossima udienza si terrà il 9 luglio.

I legali delle parti offese, l’avvocata Francesca Di Muzio per Silvana Paolini, sorella di Lorena, e l’avvocato Nicola Rullo per lo zio delle Paolini, Leone Di Carlo, hanno sollevato un’eccezione preliminare nell’udienza, proprio per poter ascoltare le intercettazioni. “Eravamo convinti che il Gip accogliesse la richiesta – ha detto Di Muzio – perché le intercettazioni sono oggetto della richiesta di archiviazione. Ciò che ci sorprende e continua a lasciarci perplessi è questo quasi non voler farci vedere delle cose, per timore che la difesa porti nuove informazioni per comprendere la vera dinamica di quello che è accaduto”. Quanto al fatto, ha concluso Di Muzio, “per noi è un omicidio”.

Questa mattina il pm Giuseppe Falasca, titolare dell’inchiesta, ha
depositato una memoria accompagnata da una relazione del medico legale Christian D’Ovidio e da una del consulente informatico Davide Ortolano. Oggi Andrea Cieri non era in aula, c’erano i difensori, gli avvocati Maddalena Di Gregorio, Emilio Siviero e Beatrice Onofrj.

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