Statuto speciale, ZES dedicata e sindaci‑legislatori: la proposta che riapre il dibattito sul futuro dei territori fragili
AVEZZANO – Una nuova cornice normativa per le Aree Interne, fondata su strumenti stabili e non più su interventi episodici, è questa la proposta rilanciata dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, in una lettera aperta ai sindaci. Il primo cittadino rimette al centro il progetto della “Quinta Provincia”, un modello che punta a riconoscere alle zone fragili dell’Abruzzo uno Statuto speciale, una fiscalità di vantaggio e una ZES dedicata, con l’obiettivo di superare definitivamente le politiche frammentarie che negli anni non hanno prodotto risultati duraturi.
Secondo Di Pangrazio, il dibattito sul ripopolamento e sulla rivitalizzazione delle Aree Interne necessita di un cambio di paradigma poiché gli approcci finora adottati, compensativi o integrativi, non garantirebbero prospettive solide. «Serve una metodologia nuova, non politiche economiche a spot», scrive il sindaco, sottolineando come i territori montani e rurali abbiano bisogno di stabilità, continuità e premialità fiscale per costruire uno sviluppo reale.
Il fulcro della proposta è la creazione di un “Statuto speciale delle Aree Interne”, che definisca un regime differenziato di politiche pubbliche e che, se approvato dal Consiglio regionale, rappresenterebbe una prima assoluta per l’Abruzzo. Accanto allo Statuto, Di Pangrazio propone l’istituzione dell’AISE – Aree Interne Economiche Speciali, una ZES dedicata che garantirebbe vantaggi fiscali e condizioni agevolate per imprese e residenti. Le zone interne, evidenzia il sindaco, devono essere riconosciute nella loro totalità come territori che scontano svantaggi geomorfologici, demografici, economici e sociali; per questo la strategia deve superare la logica degli interventi “una tantum” e adottare un approccio di sistema.
La proposta della “Quinta Provincia” introduce anche un elemento politico‑istituzionale inedito: l’utilizzo di uno strumento previsto dallo Statuto regionale, mai applicato finora, che consente agli Enti locali di presentare proposte di legge autonomamente. Di Pangrazio annuncia che, insieme ai sindaci delle Aree Interne e ai soggetti istituzionali interessati, verrà presentato un pacchetto di leggi regionali su temi cruciali, dai servizi essenziali garantiti al diritto alla connettività, dalle comunità energetiche alla sanità di prossimità, dalla mobilità al patto di residenzialità, fino alla fiscalità regionale di vantaggio. Un percorso che, nelle intenzioni del sindaco, permetterebbe agli amministratori locali di diventare soggetti programmatori, assumendo un ruolo diretto nella costruzione delle politiche per i propri territori.
Il progetto della “Quinta Provincia”, conclude Di Pangrazio, nasce per offrire ai giovani delle Aree Interne la possibilità di restare, studiare, lavorare e costruire futuro senza dover abbandonare i propri paesi. «Stiamo disegnando un nuovo paradigma con la matita della progettualità condivisa», scrive il sindaco, indicando una strada alternativa che punta a ridare centralità ai territori fragili della regione.