Sicari: “Un appello che appare come una strumentalizzazione”. Colantonio: “Il Comune sta già ricevendo molto da Governo e Regione”. Carbone: “La richiesta di aiuto ci fa sorridere”
CHIETI – Cambiare le norme nazionali sul Fondo anticipazioni di liquidità (Fal), ottenere più soldi per i rifiuti della Regione Lazio trattati a Chieti e più soldi per la zona industriale. Sono questi i tre punti su cui il sindaco Giovanni Legnini ha chiesto aiuto agli ex candidati sindaci Cristiano Sicari (lista civica Chieti Progetto), Mario Colantonio (Lega) e Alessandro Carbone (Futuro Nazionale).
Queste le parole di Legnini sul problema del Fal: “La norma che ha imposto l’accantonamento annuale a titolo di Fal, rischiando di ingessare il bilancio del Comune di Chieti, al pari di quello degli altri comuni dissestati, risale al 2025. Il nostro auspicio è che tale norma venga modificata da Governo e Parlamento nel corso della prossima legge di bilancio. Per questo motivo, rivolgo un appello aperto e trasparente alle forze politiche a cui appartengono i gruppi della minoranza consiliare che hanno la responsabilità di governo a livello regionale e nazionale. Lavoriamo insieme, al di là degli schieramenti, per chiedere alle forze politiche nazionali di rimuovere questo vincolo legislativo che strozza i Comuni in dissesto. Non ci interessa la speculazione politica, ma il futuro dei cittadini e della città. E per tale ragione a settembre chiederò ai parlamentari nazionali di maggioranza e minoranza di sostenere tale necessaria modifica legislativa”.
Per quanto riguarda i rifiuti e l’area industriale, la richiesta è rivolta, invece, non al Governo ma alla Regione Abruzzo. Ma da parte dei consiglieri d’opposizione non sembra esserci la corsa a rispondere presenti all’appello del sindaco.
Partiamo da Sicari: “Alle richieste di aiuto si risponde sempre presente. Però bisogna chiedersi se si tratta di richieste di aiuto random, fatte solo per fare politica, per fare polemica o per trovare soluzione ai problemi. Mi pare che il sindaco abbia riferito di aver già interloquito con la Regione, citando espressamente Nicola Campitelli e di aver parlato col presidente della Regione. Dunque il pubblico proclama di richiesta d’aiuto in Consiglio comunale su una dichiarazione di voto mi appare come una strumentalizzazione volta a fare un po’ di propaganda”.
Per Colantonio “il vostro aiuto allora “l’intervento di Legnini in aula è stato alquanto anomalo perché è intervenuto come dichiarazione di voto alla fine di un Consiglio comunale e non ha fatto altro che una un comizio a tutti gli effetti, mettendo le mani avanti su tutto ciò che ha trovato e che sta cercando di risolvere. La verità è che questa amministrazione cerca di coprire oggi i mancati adempimenti della precedente. Se non sterza violentemente sulla sulla riscossione, e da quello che ho capito stanno seguendo lo stesso comportamento del passato, andrà necessariamente a finire in un secondo dissesto finanziario. Quanto alla richiesta di aiuto, va fatta alle istituzioni che oggi governano Regione e Stato, che non penso che gli abbiano chiuso la porta in faccia. Basta vedere i 2,7 milioni appena ricevuti per la ristrutturazione del teatro, la proroga dei progetti Pnrr, i 16,7 milioni di euro per la nuova Caserma Carabinieri. Quindi l’aiuto lo stanno già ricevendo quotidianamente dal governo di centrodestra e penso che anche a livello regionale stiano dando tutti gli aiuti possibili”.
A Carbone la richiesta di aiuto del sindaco “fa sorridere. Perché lui parte con una maggioranza bulgara e quindi ha tutte le possibilità di risolvere i problemi in maggioranza. Noi come opposizione possiamo essere soltanto da stimolo. Poi è chiaro che rivolgersi ai parlamentari del territorio può essere un’occasione che va comunque sfruttata ma non ci si può basare soltanto sull’aiuto dei parlamentari nazionali: i problemi vanno risolti soprattutto sul territorio”.