Struttura da 1.200 mq finanziata con 759mila euro del PNRR: assistenza 12 ore al giorno per i comuni montani
MONTORIO AL VOMANO – «Sono particolarmente emozionato perché inauguro la Casa di comunità nel comune in cui vivo. Sarà un luogo di ascolto e vicinanza per tutto il territorio montano che affronta il problema della distanza. Qui le persone potranno trovare un aiuto senza dover andare lontano». Così il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha inaugurato questa mattina la nuova Casa della Comunità spoke di Montorio al Vomano, grazie a un finanziamento di 759mila euro di fondi Pnrr.
Un nuovo presidio sanitario per le aree interne prende forma nell’area del Distretto socio-sanitario, dopo l’apertura, solo nei mesi scorsi, del centro diagnostico radiologico di primo livello. Il potenziamento dell’offerta si inserisce nelle previsioni del Dm 77. La struttura si sviluppa su 1.200 metri quadrati distribuiti su due livelli, completamente riqualificati e adeguati dal punto di vista impiantistico. L’obiettivo è chiaro: garantire servizi più vicini ai cittadini, soprattutto in un territorio che sconta da sempre criticità legate ai trasporti e alla distanza dai principali presidi ospedalieri.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Marco Marsilio, il direttore dell’ASR Maurizio Brucchi, per la Asl di Teramo oltre a Di Giosia anche i direttori amministrativo Franco Santarelli e sanitario Francesco Delle Monache. Presente anche il sindaco Fabio Altitonante, l’assessore Umberto D’Annuntiis, i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi e il vescovo Lorenzo Leuzzi, che ha benedetto la struttura.
«La Casa della Comunità di Montorio al Vomano è un tassello concreto della riorganizzazione della sanità territoriale – ha dichiarato Marsilio –. Portiamo servizi più vicini ai cittadini, soprattutto nelle aree interne, rafforzando l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale».
All’interno della Casa della Comunità sono già attivi i servizi essenziali: cure primarie gestite da équipe multiprofessionali, punto unico di accesso, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici, diagnostica di base e fisioterapia. Previsto anche il collegamento con il CUP aziendale, il raccordo con la Casa della Comunità hub di riferimento e l’integrazione con i servizi sociali. Il tutto con personale medico e infermieristico presente 12 ore al giorno per sei giorni a settimana.