I sindaci Alberto Dell’Orletta e Piergiorgio Ferretti avviano il confronto istituzionale sulla possibile fusione tra le due città: firmato il primo documento condiviso da tutti i gruppi consiliari
PINETO – È stato firmato il primo documento congiunto sulla fusione tra Atri e Pineto, sottoscritto da tutte le forze politiche rappresentate nei due consiglio comunali. L’accordo è arrivato giovedì sera nella sala giunta del Comune di Pineto, al termine della conferenza dei capigruppo alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle due assise civiche, i sindaci Alberto Dell’Orletta e Piergiorgio Ferretti e i segretari comunali.
L’atto segna l’avvio ufficiale del confronto istituzionale sulla possibile fusione delle due città e apre una fase di approfondimento e partecipazione. Non si tratta di una decisione già definitiva, ma dell’inizio di un percorso che dovrà valutare opportunità, criticità e conseguenze amministrative del progetto.
Entro settembre è prevista la convocazione di un consiglio comunale congiunto aperto ai cittadini, durante il quale sarà illustrata la proposta. Saranno inoltre istituite due strutture di lavoro: una Commissione consiliare, con il compito di promuovere incontri e strumenti di partecipazione, e una Commissione tecnica per analizzare gli aspetti normativi, amministrativi e organizzativi.
«È un passaggio storico – ha dichiarato il sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta – perché per la prima volta tutte le forze politiche delle nostre città affrontano insieme una riflessione sul futuro del territorio. Ora si apre una fase seria e trasparente che dovrà coinvolgere i cittadini».
Per il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti la fusione può rappresentare un’opportunità di crescita: «Una comunità più ampia può garantire maggiori possibilità di sviluppo, soprattutto per i giovani, e rafforzare il territorio dal punto di vista economico, istituzionale e politico».
Il percorso guarda anche ai legami storici tra le due comunità: il territorio dell’attuale Pineto nasce infatti dalla storia dell’antica Hatria e per secoli ha condiviso con Atri vicende amministrative, economiche e sociali.