Prime rassicurazioni dalla Asl di Pescara, ma nel Chietino si attendono ancora gli esiti definitivi, previsti tra venerdì sera e sabato
CHIETI – L’acqua è tornata a scorrere nelle condutture, ma per i cittadini teatini l’emergenza non è ancora del tutto superata. Dopo giorni di disagi causati dal maxi intervento sulla condotta Giardino, che ha lasciato a secco Chieti e altri 18 comuni, resta infatti l’attesa per il via libera definitivo sulla potabilità.
Nelle ultime ore, però, arrivano le prime rassicurazioni ufficiali. La Asl di Pescara ha confermato l’esito favorevole delle analisi microbiologiche e chimiche effettuate sui campioni prelevati nelle aree dove l’erogazione era stata ripristinata prioritariamente. In particolare, torna potabile l’acqua in otto comuni: Bussi sul Tirino (limitatamente alla zona Officine), Bolognano, Castiglione a Casauria, Manoppello, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Turrivalignani.
Per quanto riguarda il territorio teatino, invece, si dovrà attendere ancora. Le analisi sui campioni prelevati sono in fase di completamento e, secondo le tempistiche attuali, i risultati definitivi potrebbero arrivare non prima della serata di venerdì 17 aprile, se non nella mattinata di sabato.
L’ultimo aggiornamento ufficiale dell’Aca, diffuso nella mattinata di ieri, ribadisce la necessità di attendere esclusivamente le comunicazioni delle autorità sanitarie: “L’unica autorità competente a rilasciare le analisi ufficiali e la conseguente dichiarazione di potabilità è la Asl”, si legge nella nota, con l’invito a diffidare da informazioni non verificate.
Nel frattempo, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha fatto sapere di aver completato, in accordo con il gestore, tutte le attività di monitoraggio e controllo sui punti individuati. Il programma ha riguardato sia i serbatoi sia i punti di erogazione, per un totale di 28 campioni prelevati nei comuni interessati. Fino alla comunicazione ufficiale sulla potabilità anche nel Chietino, resta quindi alta l’attenzione e la prudenza tra cittadini e attività, in attesa del via libera definitivo che chiuderà l’emergenza idrica.