Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, l’Abruzzo protagonista: premi a cantine e territori

12 Giugno 2026
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Pramaggiore, concorso enologico internazionale città del vino

Al 24° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, svoltosi a Pramaggiore dal 29 al 31 maggio, le produzioni abruzzesi conquistano un numero rilevante di riconoscimenti nelle principali categorie. Dalle Gran Medaglie d’Oro ai premi speciali, il risultato conferma la forza dei territori vitivinicoli regionali e il ruolo delle amministrazioni locali nella valorizzazione delle denominazioni

PRAMAGGIORE – L’Abruzzo torna da Pramaggiore con un bottino di premi che racconta la solidità delle sue cantine e la qualità crescente dei suoi vini. Al 24° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino negli spazi della storica Mostra Nazionale dei Vini, le etichette abruzzesi hanno ottenuto riconoscimenti in tutte le principali categorie, distinguendosi tra centinaia di campioni provenienti da tutto il mondo e valutati da tredici commissioni internazionali.

La cerimonia ufficiale si terrà l’11 luglio in Campidoglio, a Roma, con una peculiarità che caratterizza il concorso: i premi saranno assegnati non solo alle cantine, ma anche ai sindaci e alle amministrazioni dei territori di produzione, a sottolineare il legame tra vino, comunità e paesaggio.

Tra le realtà abruzzesi premiate spiccano Pasetti Vini di Pescosansonesco, che ottiene la Gran Medaglia d’Oro con Harimann Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2019, e Bio Cantina Orsogna, che conquista la Gran Medaglia d’Oro con Spiritus Terrae – Le Gemme Montepulciano d’Abruzzo Dop, oltre a ulteriori riconoscimenti nelle categorie dedicate al biologico. Importanti risultati arrivano anche per Citra, Cantina San Nicola, Colle Moro Wines, Feudo Antico, Vini Valori, Strappelli, Tenuta Micoli, Alaterra, Lampato, Spinelli, Cantina Tollo, La Quercia, Cantina Sangro e Vini Casalbordino, con medaglie d’oro e d’argento che premiano Montepulciano, Cerasuolo, Pecorino, Cococciola e Chardonnay.

Il concorso, che ha visto la partecipazione di esperti provenienti da Corea del Sud, Brasile, Croazia, Cile, Cuba, Portogallo, Francia, Polonia, Libano e Grecia, conferma così il ruolo dell’Abruzzo come uno dei territori più dinamici del panorama vitivinicolo italiano. Un risultato che valorizza non solo le aziende, ma anche i Comuni che sostengono la filiera e promuovono un modello di sviluppo legato alla qualità, alla sostenibilità e all’identità dei luoghi.

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