Abruzzo, sprint dell’export nel primo trimestre: +23,5%. Marsilio: «Risultati superiori alla media, sistema solido»

12 Giugno 2026
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cresce l’export in Abruzzo

La regione mette a segno la seconda miglior performance del Paese dopo la Toscana, trainata dal boom del farmaceutico e dal +68,3% dell’asse commerciale con gli Stati Uniti. L’assessorato alle Attività produttive convoca il tavolo regionale per l’intesa finanziaria strategica con Cdp, Sace e Simest

L’AQUILA – L’Abruzzo accelera sui mercati globali e archivia il primo trimestre 2026 con un incremento tendenziale dell’export in valore pari al 23,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’ultimo report territoriale dell’Istat certifica per la regione la seconda miglior performance a livello nazionale, superata soltanto dal +30,2% della Toscana, in un quadro complessivo italiano che si attesta su una crescita piatta (+1,3%). La performance abruzzese spicca in un contesto fortemente polarizzato, dove alla vivacità del Centro (+13,8%) e del Sud (+7,1%) fa da contraltare la frenata del Nord-Est (-2,4%) e la decisa contrazione delle Isole (-19,0%).

«I dati sull’export confermano la forza e la vitalità del sistema produttivo abruzzese, che continua a distinguersi sui mercati internazionali con risultati di gran lunga superiori alla media nazionale», commenta il presidente della Regione, Marco Marsilio. Per il governatore si tratta di numeri che «premiano la capacità delle nostre imprese di innovare, internazionalizzarsi e competere, ma anche il lavoro svolto dalla Regione per accompagnare gli investimenti produttivi».

La crescita poggia su un profondo riassetto industriale dei motori regionali, analizzato anche dal professor Giuseppe Mauro. Se la storica filiera dell’automotive mostra finalmente «segnali di stabilizzazione» dopo aver pesato a lungo in negativo sul computo totale, a spingere l’acceleratore sono i comparti di eccellenza tradizionali, come l’agroalimentare e la manifattura di qualità, affiancati da un nuovo pivot geometrico. «Oggi emerge con forza il farmaceutico – sottolinea infatti Marsilio – che sta dando un impulso decisivo spostando l’asse dell’economia internazionale soprattutto nell’area aquilana». Un cambio di passo che fa guardare al futuro con ottimismo: «Quando anche l’automotive tornerà a esprimere pienamente il proprio potenziale, l’Abruzzo potrà raggiungere traguardi ancora più importanti».

Sotto il profilo geografico, la vera locomotiva del trimestre è la rotta transatlantica, con i flussi diretti verso gli Stati Uniti balzati del +68,3%, posizionando la regione tra i primi driver della crescita commerciale italiana verso gli Usa insieme a Veneto e Marche. Un exploit che si è scontrato con un quadro geopolitico complesso. «L’ultimo dato rilevato dall’Istat ha un valore straordinario e apre spiragli importanti», evidenzia l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ricordando come la conferma del successo del prodotto Abruzzo sia ancora più significativa alla luce del fatto che «gran parte del prodotto stesso è diretto verso il mercato degli Stati Uniti, che ha rappresentato nell’ultimo anno una sorta di variabile non controllabile a causa soprattutto dell’introduzione dei dazi commerciali».

Per capitalizzare questo trend e proteggere la competitività delle Pmi esposte sul fronte extra-Ue, la macchina istituzionale punta ora sulla finanza d’impresa. La Giunta ha infatti dato il via libera a un’intesa strategica con Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti. I dettagli operativi verranno discussi la mattina di mercoledì 24 giugno a Pescara, in Piazza Unione, dove l’assessorato ha convocato il tavolo regionale sull’internazionalizzazione delle imprese. «L’intesa andrà a rafforzare l’attività della Regione e sarà da supporto al tavolo», conclude l’assessore Magnacca. L’obiettivo, in stretta sinergia con i partner nazionali, è «mettere a terra una serie di attività concrete, a cominciare dall’organizzazione congiunta di eventi di promozione fino alla possibilità da parte delle imprese abruzzesi di accedere a strumenti di finanza agevolata».

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