Indagine della Squadra Mobile di Teramo: vittima costretta a consegnare oltre 6.500 euro
TERAMO – Avrebbe minacciato anche di morte la sua vittima per ottenere la restituzione di 60mila euro: con queste accuse un uomo di 59 anni, residente a Roma, è stato arrestato dalla Polizia di Stato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo pretendeva la restituzione di una somma versata all’ex moglie della persona offesa nell’ambito di un preliminare di vendita immobiliare mai concluso. Una cifra la cui restituzione era stata anche disposta dal Tribunale civile di Roma, ma rimasta inevasa.
Le richieste si sarebbero trasformate in pressioni e minacce sempre più gravi. L’uomo avrebbe prospettato violenze fisiche, arrivando a dire che avrebbe “tagliato un braccio”, “bruciato casa” e fatto “soffrire piano piano” la vittima, fino a suggerire di far prostituire l’ex moglie per recuperare il denaro.
Sotto questa pressione, la vittima – residente in provincia di Teramo – avrebbe consegnato nel tempo oltre 6.500 euro. In un episodio avvenuto a L’Aquila nel maggio 2025, il 59enne avrebbe anche strappato con la forza 300 euro in contanti durante un incontro.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Teramo e coordinate dalla Procura della Repubblica dell’Aquila, si sono sviluppate attraverso attività tecniche, analisi dei tabulati telefonici e accertamenti bancari.
L’arresto è scattato nella mattinata dell’8 aprile: gli agenti delle Squadre Mobili di Teramo e Roma hanno raggiunto l’uomo nella sua abitazione nella Capitale, per poi trasferirlo nel carcere di Regina Coeli.