Pescara, beffa al 93’: la Sampdoria ribalta il risultato e gela l’Adriatico

11 Aprile 2026
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Il Delfino va avanti con Di Nardo su rigore, ma Conti e Depaoli firmano la rimonta blucerchiata

Nella giornata dedicata al ricordo di Piermario Morosini, scomparso quattordici anni fa proprio all’Adriatico, davanti ad oltre 18mila spettatori e con Ciro Immobile presente in tribuna, Pescara e Sampdoria si affrontano in una sfida che pesa enormemente sulla corsa salvezza. Il Delfino, rinvigorito dalle tre vittorie consecutive in casa, prova a sfruttare ancora una volta il fattore campo contro una Samp spesso poco convincente lontano da Marassi.

L’avvio è tutto biancazzurro. Dopo appena cinque minuti Brugman illumina la manovra con un corridoio perfetto per Di Nardo che serve in area Insigne: il destro del fantasista sfiora il palo e termina fuori di un soffio. Il Pescara gioca corto e al 13’ costruisce un’altra occasione importante: Brugman vede il taglio di Valzania, che di prima intenzione calcia ma alza troppo la mira.

La Samp fatica ad uscire dalla pressione ed al 20’ prova a farsi vedere con il primo corner della propria partita. Due minuti più tardi, su un errore in uscita degli abruzzesi, i liguri hanno la prima vera palla gol: Brunori si avventa sul pallone e si presenta davanti a Saio, che salva tutto con un’uscita bassa provvidenziale, bloccando in due tempi.

Il Pescara non si scompone e torna a spingere. Al 15’ Valzania mette un rasoterra teso nell’area piccola ma Di Nardo manca il tocco che avrebbe potuto sbloccare il match. Al 24’ nuova occasione clamorosa: punizione da metà campo, cross morbido in area, Di Nardo anticipa tutti e di testa colpisce la traversa.

La gara si incattivisce e fioccano i cartellini: Viti, Pierini, Valzania e Bettella finiscono sul taccuino di Piccinini.

In pieno recupero arriva l’episodio che cambia il volto del primo tempo: Olzer cade in area dopo un contatto, il Pescara protesta, Piccinini lascia correre ma viene richiamato al monitor. Dopo il check al Var arriva la decisione: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Di Nardo che con freddezza spiazza Martinelli e firma l’1-0 che manda il Delfino negli spogliatoi in vantaggio.

La ripresa si apre con un brivido per il Pescara: al 52’, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo al posto di Barak, Cherubini sfiora il gol con un destro potente da fuori area che termina a lato di pochissimo. È il segnale di una Samp più intraprendente, anche se il Pescara continua a concedere davvero poco.

Al 61’ Gorgone inserisce Caligara al posto di Olzer per dare freschezza alla mediana. La Samp prova a crederci, alza il baricentro, ma il Pescara soffre meno del minimo sindacale.

Al 67’ nuovo cambio per il Delfino: fuori Acampora, dentro Meazzi. Lombardo risponde con una doppia sostituzione: Ricci prende il posto di Esposito, mentre Cicconi subentra a Giordano. Un minuto più tardi, al 68’, i blucerchiati protestano per un presunto contatto in area ma Piccinini è perentorio e indica la rimessa dal fondo.

Al 74′ il Pescara manca il colpo di grazia con Meazzi che in contropiede si presenta davanti a Martinelli ma manca la rete mandando la palla di poco a lato. Al 78′ Gorgone inserisce forze fresche: Gravillon, Letizia e Russo prendono il posto di Altare, Valzania e Di Nardo.

All’81’ doccia fredda per il Pescara: Cicconi mette una palla velenosa nell’area piccola del Pescara che Conti butta in rete riportando il risultato in equilibrio. All’87’ Depaoli dentro per Pierini.

Al 93′ la Sampdoria trova il gol del vantaggio che gela l’Adriatico, Depaoli di petto segna la rete dell’1-2.

Per il Delfino è una sconfitta pesantissima, maturata nel modo più crudele dopo una prestazione solida e ricca di occasioni. Per la Samp, invece, tre punti d’oro che cambiano volto alla corsa salvezza e ribaltano una serata che sembrava segnata.



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