Il TAR accoglie il ricorso fatto dagli esercenti di Pescara Vecchia e stabilisce che il Comune debba commissionare nuovi rilievi fonometrici per aggiornare l’ordinanza del 26 febbraio. Nel frattempo restrizioni sospese e udienza di merito fissata al 25 settembre prossimo
PESCARA – Temporaneamente sospese le restrizioni alla movida di Pescara Vecchia: lo stabilisce un’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo – Sezione Prima di Pescara, che accogliendo il ricorso presentato dagli esercenti della zona, sospende di fatto l’efficacia dell’ordinanza sindacale n. 28 del 26 febbraio 2026.
Il provvedimento del Comune imponeva restrizioni alle emissioni sonore per sessanta giorni a partire dal 27 febbraio 2026. Secondo i giudici, però, l’amministrazione avrebbe prorogato le misure di contenimento senza acquisire nuovi rilievi fonometrici, basandosi su dati dell’ARPA risalenti al periodo tra fine novembre e metà dicembre 2025.
«Il rapporto tra residenti e operatori commerciali è un tema complesso per il quale non esiste ancora una soluzione unitaria in Italia – ha commentato il sindaco Carlo Masci –. Noi stiamo cercando una sintesi da tempo attraverso un tavolo tecnico con ASL e ARPA».
In merito all’assenza di dati recenti contestata dal TAR, il sindaco ha chiarito: «L’ultimo tavolo tecnico ha ritenuto che i rilievi di qualche mese fa, che mostravano parametri esagerati, potessero essere sufficienti, poiché riportare tutto alla normalità richiede tempo. Tuttavia, richiederemo nuovamente i controlli: non è il sindaco a decidere se si torna alla normalità, ma saranno i dati tecnici delle macchine a stabilirlo».
Pertanto il Tribunale ha tracciato un percorso obbligato che impone all’ARPA di effettuare un monitoraggio completo entro il termine perentorio di sessanta giorni, con l’obbligo di evidenziare i diversi livelli sonori registrati nei giorni feriali, festivi e prefestivi.
Una volta ricevuti questi dati, il sindaco di Pescara avrà a disposizione ulteriori quarantasette giorni per procedere al riesame dell’ordinanza alla luce delle nuove evidenze emerse. La discussione finale del merito del ricorso è stata già fissata per il 25 settembre con udienza pubblica.