Sindrome del bambino scosso, all’ospedale Mazzini di Teramo una giornata di informazione e prevenzione

10 Aprile 2026
1 minuto di lettura
Ospedale Mazzini di Teramo

Domenica, dalle 8 alle 20, nell’atrio della Pediatria dell’ospedale di Teramo, medici e operatori a disposizione dei genitori. Obiettivo: prevenire una delle forme più gravi di maltrattamento infantile

TERAMO – Una giornata interamente dedicata alla prevenzione di una pratica tanto pericolosa quanto spesso sottovalutata. Domenica dalle ore 8 alle 20, nell’atrio della Pediatria al primo piano dell’ospedale Mazzini, si terrà un’iniziativa di sensibilizzazione sulla sindrome del bambino scosso.

L’iniziativa è promossa dalla Asl di Teramo, che anche quest’anno aderisce alla campagna nazionale della Simeup, la Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica. L’obiettivo è quello di informare e prevenire una delle forme più gravi di maltrattamento fisico nei neonati e nei lattanti, considerata la prima causa di morte per abuso in questa fascia d’età.

La sindrome del bambino scosso si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo anno di vita, con un’incidenza maggiore nei primi sei mesi. È causata da un violento scuotimento del neonato che può provocare gravi traumi cerebrali e conseguenze neurologiche permanenti. Alla base, spesso, c’è un pianto inconsolabile che mette a dura prova i genitori: stanchezza, stress o senso di inadeguatezza possono portare a reazioni impulsive e pericolose.

Dal punto di vista fisico, il rischio è legato alla particolare fragilità del neonato: la testa, proporzionalmente più grande, e la muscolatura del collo ancora poco sviluppata favoriscono movimenti bruschi e incontrollati, con possibili danni gravissimi all’encefalo.

Durante la giornata, i medici dell’unità operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Teramo, diretta da Antonio Sisto, saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, chiarire dubbi e offrire consigli pratici. Sarà distribuito anche materiale informativo multilingue per raggiungere il maggior numero possibile di famiglie.

La campagna informativa non si limiterà all’evento di domenica: analoghe attività di sensibilizzazione verranno infatti proposte anche alle puerpere ricoverate, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza fin dai primi giorni di vita del bambino.


Altro da

Non perdere