Costa dei Trabocchi, via libera in Commissione ai chioschi tutto l’anno. Sarà la scelta giusta?

8 Aprile 2026
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La costa dei trabocchi presa d'assalto dai turisti

Il consigliere FdI annuncia l’emendamento che punta a superare la stagionalità. Ma la trasformazione della costa più iconica d’Abruzzo riaccende il dibattito sulla necessità di preservare un patrimonio ambientale unico

PESCARA – Sulla Costa dei Trabocchi si torna a discutere di sviluppo e tutela, un equilibrio che da anni regge a fatica sotto il peso di progetti, ambizioni e pressioni turistiche. E mentre la Commissione regionale dà il via libera a nuovi provvedimenti che puntano a rendere permanenti i chioschi lungo la ciclovia, la sensazione è che la politica corra più veloce della prudenza. Un territorio fragile, celebrato come uno dei tratti costieri più iconici d’Abruzzo, rischia di diventare il banco di prova di un modello che privilegia l’espansione rispetto alla conservazione.

Sono molto soddisfatto dei lavori odierni in Commissione, in particolare per l’emendamento relativo ai chioschi sulla Costa dei Trabocchi che presenterò nel prossimo Consiglio regionale”, ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Campitelli, rivendicando un percorso “condiviso e consolidato nel tempo con il Presidente della Provincia di Chieti e i sindaci della Costa dei Trabocchi”.

Campitelli parla di un’infrastruttura che “ha rappresentato negli anni un vero motore di sviluppo economico per il territorio teatino e per l’intera Regione”, e sostiene che non sia più sostenibile “assistere ogni anno al montaggio e smontaggio dei chioschi nei mesi invernali”. L’obiettivo dovrebbe essere quello di “offrire agli operatori economici e turistici la possibilità di superare la stagionalità, favorendo un turismo annuale”.

Ma se da un lato l’emendamento promette continuità e opportunità, dall’altro apre interrogativi non secondari: cosa significa rendere permanenti strutture nate per essere leggere e temporanee in un’area che deve la sua forza proprio alla fragilità del paesaggio? Campitelli assicura che il provvedimento “mette a disposizione dei sindaci uno strumento per disciplinare la realizzazione di tali strutture, nel pieno rispetto dei criteri ambientali e naturalistici, privilegiando l’utilizzo di materiali ecosostenibili”. Resta però il tema del carico antropico su un tratto di costa che negli ultimi anni ha già visto un aumento esponenziale di presenze, attività e pressioni.

Nel corso della seduta sono stati approvati anche due progetti di legge a firma dello stesso Campitelli. Il primo, sulla qualità architettonica, ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza e del Partito Democratico, con l’astensione delle opposizioni. “L’obiettivo è innalzare la qualità del costruito, perché migliorare gli spazi in cui viviamo significa aumentare la qualità della vita e il benessere dei cittadini”, ha spiegato il consigliere, annunciando anche “premialità concrete, come un premio regionale per la migliore opera realizzata sul territorio, fondi per concorsi di idee e risorse dedicate alla progettazione”.

Il secondo progetto, relativo alle modifiche sulle aree idonee, è stato approvato a maggioranza e completa un pacchetto legislativo che punta a ridisegnare la gestione del territorio.

La Costa dei Trabocchi, intanto, resta al centro di un equilibrio delicato: tra sviluppo e tutela, tra opportunità economiche e necessità di preservare un paesaggio che non può essere dato per scontato. E ogni intervento, anche il più promettente, porta con sé la domanda che da anni accompagna questo tratto di costa: quanto si può crescere senza snaturare ciò che rende questo luogo unico?

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