Caro-carburante, il Patto per l’Abruzzo propone trasporto pubblico gratuito per tutti i residenti

2 Aprile 2026
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CARO-CARBURANTE: DAL PATTO PER L’ABRUZZO UNA MISURA URGENTE PER DIFENDERE FAMIGLIE, IMPRESE E COMPETITIVITÀ REGIONALE

Una legge regionale per rendere gratis per 30 giorni autobus e treni in tutta la regione. D’Amico: “Intervento d’urto per restituire potere d’acquisto e orientare la mobilità verso il trasporto pubblico”

PESCARA – Trasporto pubblico gratuito per tutti i residenti in Abruzzo, per almeno trenta giorni, come risposta immediata all’emergenza caro-carburante. È la misura al centro della proposta di legge presentata dal Patto per l’Abruzzo, “Interventi straordinari per la mobilità in relazione alla crisi energetica internazionale 2026”, illustrata questa mattina nel Palazzo del Consiglio regionale di Piazza Unione.

“Si tratta di una misura emergenziale e concreta per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini e, al contempo, promuovere una mobilità sostenibile in un momento di crisi energetica senza precedenti”, afferma Luciano D’Amico, coordinatore del Patto per l’Abruzzo. L’obiettivo è creare “una finestra di sollievo di almeno 30 giorni, utile sia per contenere l’impatto economico della crisi energetica, sia per raccogliere dati reali sul comportamento dell’utenza”.

La proposta prevede la gratuità temporanea del Trasporto Pubblico Locale, su gomma e su ferro, per tutti i residenti. Una misura definita “d’urto”, pensata per restituire potere d’acquisto, sostenere la mobilità quotidiana e incentivare il passaggio dal mezzo privato al trasporto collettivo. L’intervento, spiegano i promotori, agisce contemporaneamente su domanda e offerta: riduce una spesa fissa delle famiglie e orienta i comportamenti verso forme di mobilità più efficienti, con benefici indiretti su congestione, incidenti e inquinamento.

La norma stabilisce che il rimborso ai vettori avvenga sulla base dei ricavi da bigliettazione registrati nel mese corrispondente del 2025, garantendo un parametro certo. Un meccanismo che, secondo i proponenti, “evita rischi di speculazioni, stabilizza la spesa pubblica e offre alle aziende un quadro definito per la programmazione del servizio”.

Tre i pilastri dell’intervento: tutela del potere d’acquisto, continuità logistica per il sistema produttivo e un passo avanti nella transizione ecologica, incentivando la riduzione dell’uso dell’auto privata e contribuendo agli obiettivi europei di decarbonizzazione.

Accanto alla gratuità del TPL, la proposta introduce un intervento sui parcheggi di interscambio, considerati indispensabili per risolvere il nodo dell’“ultimo miglio”. “Con questi hub – spiega D’Amico – la misura include pienamente i residenti delle aree interne raggiungendo il fine dell’equità territoriale, migliorando l’efficienza della rete e ampliando la platea degli utenti”.

Il pacchetto si completa con la promozione di forme di lavoro agile, pensate per ridurre la necessità stessa dello spostamento. “Una mobilità più efficiente non si ottiene solo cambiando mezzo, ma anche ripensando i flussi”, osserva D’Amico, sottolineando il duplice risparmio per cittadini e collettività.

La proposta è accompagnata da una copertura finanziaria di 5 milioni di euro, definita “un investimento e non una spesa”, perché più mobilità pubblica significa meno traffico, meno inquinamento e minori costi per le famiglie.

Il Patto per l’Abruzzo richiama anche esperienze internazionali: dallo Stato australiano del Victoria alla Tasmania, fino ai casi di Lussemburgo e Malta, dove il trasporto pubblico gratuito ha prodotto un aumento dell’utenza e una riduzione del traffico automobilistico.

“In momenti di difficoltà economica – conclude D’Amico – la politica ha il dovere di intervenire con misure tempestive, efficaci e misurabili. Una risposta immediata alla crisi energetica, un sostegno rapido alle famiglie e, contestualmente, la possibilità di sperimentare soluzioni che potranno guidare le politiche regionali dei prossimi anni”.

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