Droga in plichi postali tra Roma e Pescara: la Guardia di Finanza sequestra 25 kg di cocaina e hashish

26 Marzo 2026
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Droga via corriere espresso: sequestrati 25 kg di cocaina e hashish tra Roma e Pescara

La Guardia di Finanza di Roma e Pescara ha sequestrato 20 kg di cocaina purissima e 5 kg di hashish nascosti in comuni plichi postali. Lo stupefacente, destinato alle piazze di spaccio del Lazio e dell’Abruzzo, viaggiava attraverso i normali servizi di spedizione

ROMA – Oltre 25 kg di droga, tra cocaina purissima e hashish, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Roma e Pescara all’interno di comuni pacchi spediti tramite corrieri espressi. L’operazione congiunta ha permesso di intercettare nella Capitale un carico imponente che, una volta immesso sul mercato del dettaglio tra il Lazio e l’Abruzzo, avrebbe fruttato circa 5 milioni di euro. I finanzieri hanno individuato diversi plichi postali contenenti 20 chilogrammi di cocaina di altissima qualità e 5 chilogrammi di hashish, confezionati con estrema cura per mimetizzarsi tra le migliaia di spedizioni legali che ogni giorno viaggiano nei canali della logistica ordinaria.

Il sequestro, già convalidato dall’Autorità Giudiziaria, conferma una mutazione nelle strategie del narcotraffico: le organizzazioni criminali abbandonano i tir con i doppi fondi per sfruttare l’anonimato dei servizi di spedizione privati. Questa tattica permette ai trafficanti di monitorare gli spostamenti in tempo reale e di frazionare i carichi per ridurre il rischio di perdere l’intera partita in un unico controllo. Le Fiamme Gialle stanno contrastando questa tendenza intensificando le ispezioni presso i centri di smistamento e le società di logistica, avvalendosi di analisi di rischio avanzate e del fiuto delle unità cinofile.

Il valore all’ingrosso dello stupefacente è stimato in oltre un milione e mezzo di euro, ma l’elevato grado di purezza della cocaina avrebbe consentito un “taglio” tale da moltiplicarne il volume, portando il giro d’affari finale a cifre vertiginose. Le indagini proseguono per risalire l’intera filiera dei mittenti e dei destinatari.

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