Truffa della finta telefonata a Orsogna: arrestati due campani con 3.000 euro in auto

26 Marzo 2026
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Anziana raggirata con la scusa del “nipote”: fermati dai Carabinieri in flagranza, uno già sorvegliato speciale

ORSOGNA – I Carabinieri della Stazione di Orsogna hanno arrestato in flagranza di reato due uomini campani – un 46enne di Napoli e un 54enne di Salerno – responsabili di una truffa aggravata ai danni di un’anziana del posto. L’episodio, consumato il 23 marzo 2026, è stato neutralizzato grazie all’intuizione dei militari e all’allarme della sorella della vittima.


Verso le 13:30, l’anziana riceve una chiamata sul fisso: un finto nipote, con tono convincente, la persuade che la madre deve saldare un debito urgente all’ufficio postale locale, chiedendole di consegnare 3.000 euro in contanti a una persona di fiducia in arrivo. Poco dopo, uno dei due si presenta alla porta, incassa la somma e fugge con il complice su una Fiat Panda a noleggio.


Incrociando una pattuglia dei Carabinieri, i due attirano sospetti: non sono del posto. Durante il controllo, la Centrale di Ortona segnala la truffa appena denunciata dalla sorella della vittima, che aveva intuito l’inganno sul pianerottolo. La perquisizione dell’auto rivela i 3.000 euro nascosti. Bloccati in flagranza, i truffatori sono trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Ortona in attesa del direttissimo.


Il GIP del Tribunale di Chieti ha convalidato gli arresti, disponendo l’obbligo di dimora nei Comuni di residenza. Emerge che il 46enne era già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Napoli, violazione che ha aggravato la posizione. La somma è stata restituita alla vittima, a conferma dell’efficacia del pronto intervento dei Carabinieri frentani.

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