Ricostruito un vasto traffico di stupefacenti nella Valle Peligna: una rete familiare al centro dell’indagine

26 Marzo 2026
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Operazione dei Carabinieri tra Sulmona, Introdacqua e Pratola Peligna. La Procura: “Attività di spaccio intensa e organizzata, con una processione quotidiana di acquirenti”

SULMONA – La Procura della Repubblica di Sulmona ha reso noto l’arresto di P. C., 53 anni, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri della Stazione di Roccaraso. Il provvedimento, firmato dal GIP Emanuele Lucchini, arriva al termine di un’articolata indagine che ha ricostruito un vasto traffico di sostanze stupefacenti nei comuni di Sulmona, Introdacqua e Pratola Peligna.

Secondo quanto riportato nel comunicato, gli investigatori hanno documentato circa 640 episodi di cessione di droga tra il 30 gennaio e il 30 marzo 2025. In una conversazione intercettata, la stessa indagata avrebbe dichiarato di riuscire a vendere circa un chilo di cocaina ogni 4/5 settimane.

A P. C. vengono contestati formalmente 27 episodi di spaccio, alcuni dei quali commessi in concorso con altre persone già identificate o in via di identificazione. L’indagine ha permesso di individuare 65 acquirenti abituali e 14 correi, oltre a una rete di collaboratori che, secondo la Procura, agivano sotto il coordinamento della donna.

Le attività investigative hanno incluso l’uso di GPS installati sulle auto degli indagati, telecamere in punti strategici di Pettorano sul Gizio, analisi dei tabulati telefonici e un’intensa attività di intercettazione. Le conversazioni intercettate contengono inequivocabili riferimenti alle attività contestate e, in diversi casi, vere e proprie confessioni.

Nonostante l’ampiezza del fenomeno, la Procura precisa che non emergono elementi sufficienti per configurare un’associazione di tipo organizzato ai sensi dell’art. 74 del DPR 309/1990. Tuttavia, viene definito “indubbio” il ruolo centrale di P. C., descritta come figura di vertice di un’attività di spaccio a conduzione prevalentemente familiare, con una processione quotidiana di acquirenti e un flusso costante di droga gestito dalla sua abitazione di Pettorano sul Gizio.

Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati quantitativi significativi di stupefacente, arrestati sei corrieri o custodi e documentati 19 riscontri oggettivi tramite il fermo di acquirenti subito dopo l’uscita dall’abitazione. Accertati anche quattro casi di guida sotto l’effetto di droga, con denuncia ai sensi dell’art. 187 del Codice della Strada.

La Procura ricorda che l’indagata non è da considerarsi colpevole fino alla sentenza definitiva e che sarà interrogata nei prossimi giorni dal GIP per esporre la propria versione dei fatti.

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