Picchiato brutalmente dal figlio, 86enne muore dopo due settimane in Rianimazione a Pescara

24 Marzo 2026
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ospedale di Pescara

L’episodio era avvenuto lo scorso 8 marzo, quando il figlio 59enne dell’anziano lo aveva picchiato brutalmente con calci e pugni. Dopo la morte dell’uomo, la posizione del figlio potrebbe aggravarsi e trasformarsi in omicidio preterintenzionale

PESCARA – Si è spento dopo sedici giorni di agonia Romolo Luciano, l’uomo di 86 anni che l’8 marzo scorso era stato brutalmente picchiato dal figlio all’interno della propria abitazione. Il decesso è avvenuto presso l’ospedale di Pescara, dove l’anziano era ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di Rianimazione.

I fatti risalgono al giorno della festa della donna, in un appartamento della zona di Portanuova a Pescara. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Pescara, che mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, il figlio 59enne dell’uomo avrebbe colpito il padre con una violenza inaudita, sferrando calci e pugni per cause che sono tuttora al vaglio degli inquirenti.

Subito dopo l’allarme, i soccorritori del 118 avevano trasportato l’86enne in pronto soccorso dove, nonostante i tentativi di stabilizzazione, il quadro clinico era apparso immediatamente critico a causa delle gravissime lesioni riportate. La prognosi era rimasta riservata per oltre due settimane, fino al tragico epilogo.

Per il figlio, già arrestato nell’immediatezza dei fatti con l’accusa di lesioni gravissime, la posizione giudiziaria potrebbe aggravarsi pesantemente riqualificando il reato in omicidio preterintenzionale.

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