Ricostruzione post-sisma, nasce la Conferenza dei Commissari

20 Maggio 2026
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A Palazzo Chigi si è insediata la nuova Conferenza dei Commissari straordinari alla ricostruzione, organismo pensato per coordinare le diverse gestioni commissariali impegnate nei processi post-sisma e post-calamità

ROMA – Un nuovo tassello nella governance nazionale della ricostruzione post-sisma. Si è insediata ieri a Palazzo Chigi la Conferenza dei Commissari straordinari alla ricostruzione, organismo istituito per rafforzare il coordinamento tra le diverse strutture commissariali impegnate nei processi di ricostruzione e gestione emergenziale sul territorio italiano.
La riunione, convocata dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci e presieduta dal Capo di Gabinetto Riccardo Rigillo e dal Capo Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara, ha riunito tutti i Commissari straordinari e le strutture tecniche coinvolte.

Al centro del confronto, i nodi strategici della governance: dall’assegnazione delle risorse all’incremento dei contributi per gli interventi, fino alla definizione di strumenti condivisi come una piattaforma unica per le ricostruzioni, modelli comuni di monitoraggio e sistemi di tracciabilità delle attività.
Obiettivi: armonizzare le procedure, rafforzare la cooperazione istituzionale e valorizzare metodologie operative comuni, così da rendere più efficaci e coordinati i processi attuativi.

Un ruolo centrale, nel dibattito, lo ha avuto la ricostruzione dell’Aquila e del cratere 2009, rappresentata dal Coordinatore della Struttura di missione, Mario Fiorentino, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa.
«La Conferenza dei Commissari rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento di una governance sempre più integrata ed efficace dei processi di ricostruzione», ha dichiarato. «La riunione di insediamento ha costituito un momento istituzionale di particolare rilievo, favorendo un confronto concreto tra esperienze territoriali differenti ma accomunate dalla medesima responsabilità verso le comunità colpite».

Fiorentino ha evidenziato tre direttrici ritenute decisive:

  • condivisione delle buone pratiche,
  • programmazione delle risorse future.
  • piattaforma unica per le ricostruzioni,

Strumenti che, ha spiegato, sono «essenziali per rafforzare efficienza, trasparenza e capacità attuativa».
«Il confronto costante tra le diverse esperienze commissariali consente inoltre di valorizzare competenze e modelli amministrativi maturati in questi anni, rafforzando la capacità istituzionale di accompagnare i territori nella fase conclusiva della ricostruzione e nelle prospettive di sviluppo futuro», ha aggiunto.

L’insediamento della Conferenza segna dunque un passaggio significativo verso un modello più integrato di gestione della ricostruzione, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni centrali, enti territoriali e strutture tecniche. Una scelta che punta a garantire continuità, monitoraggio e capacità programmatoria in un ambito — quello della ricostruzione post-sisma — che richiede strumenti comuni e una visione unitaria per completare gli interventi e sostenere lo sviluppo dei territori colpiti.

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