Assolto il suocero. Disposta la sospensione della responsabilità genitoriale per cinque anni e una provvisionale di 20mila euro per la vittima
CHIETI – Si è concluso con due condanne e un’assoluzione il processo per maltrattamenti in famiglia celebrato davanti al Tribunale di Chieti, relativo a una vicenda di violenze e vessazioni ai danni di una donna, avvenute anche alla presenza dei figli minori.
Il collegio giudicante ha condannato il marito della vittima a cinque anni di reclusione, riconoscendolo responsabile di averla picchiata, offesa e minacciata nel corso della convivenza.
Per l’uomo è stata inoltre disposta la sospensione della responsabilità genitoriale per la durata di cinque anni.
Nel procedimento erano imputati anche i genitori dell’uomo, conviventi con la coppia. La madre è stata condannata a tre anni di reclusione, mentre il padre è stato assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la donna sarebbe stata sottoposta a un controllo costante anche da parte dei suoceri: in assenza del marito, le sarebbe stato impedito di uscire da sola, venendo di fatto accompagnata in ogni spostamento.
Il Tribunale ha inoltre disposto per i condannati il risarcimento dei danni in separata sede e il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 20mila euro in favore della parte civile.
Nel corso del processo, la pubblica accusa aveva richiesto una condanna a quattro anni e sei mesi per il marito e a tre anni di reclusione ciascuno per i genitori.