In regione votano per il No 315.440 residenti, 293.838 per il Sì. In tutte le città capoluogo di provincia la riforma viene bocciata
L’AQUILA – Con un’affluenza del 60,5% in Abruzzo la competizione referendaria termina con una vittoria del No al 51,77% (la media italiana è del 53,74%), mentre il Sì resta al 46,26%. In termini assoluti hanno bocciato la riforma sulla giustizia 315.440 residenti e hanno votato a favore in 293.838.
La provincia di Pescara è quella con la vittoria più netta del No che raggiunge il 53,76% (80.726 voti), il Sì resta al 46,24% (69.443 voti).
Segue la provincia di Chieti dove la vittoria del No si ferma al 52,86% (94.289 voti), mentre il Sì è al 47,14% (84.085).
Poi c’è la provincia di Teramo dove il No vince con 52,51% (73.647 voti), il Sì è fermo al 47,49% (66.602 voti).
In netta controtendenza la provincia dell’Aquila dove è il Sì a vincere con il 52,47% (73.708), mentre il No si ferma al 47,53% (66.778 voti).
L’analisi sui capoluoghi di provincia ricalca quella delle province a eccezione dell’Aquila. Nella città di Pescara il No è al 55,49% (33.202 voti) mentre il Sì al 44,51% (26.627). A Chieti il No è al 51,81% (12.505) e il Sì al 48,19% (11.633). A Teramo il No è al 53,17% (13.936) e il Sì al 46,83% (12.273). L’Aquila città è un caso a sé: in provincia vince il Sì, nella città capoluogo, invece, vince il No con il 52,34% (19.173 voti), il Sì resta al 47,66% (17.460).
Analizzando il voto nell’Aquilano si scopre che è Avezzano a trainare la vittoria del Sì nel territorio provinciale. Nella città marsicana il 53,52% è favorevole alla riforma. Anche a Sulmona vince il Sì, ma di pochissimo (50,10%).