Il cuore non basta, il Pescara cede 4-2 con l’Empoli in inferiorità numerica

22 Marzo 2026
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Dalla pagina Facebook del Pescara Calcio

Biancazzurri in dieci dal 12’, Di Nardo illude con una doppietta ma i toscani dilagano nella ripresa

EMPOLI – Sei gol, un’espulsione dopo appena dodici minuti e continui ribaltamenti di inerzia: Empoli–Pescara, valida per la 32ª giornata di Serie B, ha offerto spettacolo puro ma si è chiusa con un verdetto amaro per i biancazzurri, sconfitti 4-2 al “Carlo Castellani”.

L’avvio è tutto di marca toscana: al 9’ Shpendi firma l’1-0 con un colpo di testa preciso, premiando la pressione iniziale dell’Empoli. Pochi minuti dopo, al 13’, arriva l’episodio che indirizza la gara: Acampora interviene in ritardo a gamba alta su un avversario, costringendo l’arbitro a estrarre il rosso diretto. Una decisione pesante che lascia il Pescara in dieci e che condizionerà l’intero sviluppo del match.

Nonostante l’inferiorità numerica, il Pescara prova a restare in partita ma al 33’ Lovato trova il raddoppio sugli sviluppi di una palla inattiva. I biancazzurri però non crollano: Di Nardo accorcia al 41’ e, a inizio ripresa, trova addirittura il 2-2 sfruttando un’incertezza difensiva dell’Empoli.

In dieci per oltre ottanta minuti, la squadra di Gorgone finisce per pagare dazio sul finale. Shpendi firma il nuovo vantaggio al 65’, poi Fila chiude i conti all’80’ fissando il definitivo 4-2.

Nonostante l’uomo in meno il Pescara ha mostrato carattere e qualità nelle ripartenze trovando in Di Nardo un riferimento offensivo devastante. Tuttavia le difficoltà difensive e la mancanza di lucidità nei momenti chiave hanno impedito ai biancazzurri di completare la rimonta.

Ora la squadra di Gorgone dovrà voltare pagina in fretta: il calendario non concede pause e il prossimo impegno sarà decisivo per rilanciare la corsa salvezza. Al “Cornacchia” arriverà un altro avversario diretto, la Reggiana, in una gara da non fallire per recuperare morale e punti dopo la battuta d’arresto di Empoli. Servirà ritrovare compattezza, evitare ingenuità come il rosso di Acampora e capitalizzare la verve offensiva mostrata da Di Nardo. La stagione entra nella fase calda e il Pescara non può più permettersi passi falsi.

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