Fascicolo sanitario elettronico, decisivo il consenso dei pazienti per un sistema davvero efficace

20 Maggio 2026
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Il punto nell’intervista al dottor Alessandro Santarelli, direttore del Dipartimento di Ginecologia dell’ospedale Mazzini di Teramo

TERAMO – In Abruzzo il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) rappresenta uno strumento sempre più centrale per l’organizzazione e la qualità dell’assistenza sanitaria, ma la sua piena efficacia passa inevitabilmente da un elemento chiave: il consenso informato dei pazienti.


Senza l’autorizzazione all’alimentazione e alla consultazione dei dati sanitari, infatti, il sistema rischia di rimanere parziale, limitando le potenzialità di condivisione delle informazioni tra medici, strutture e territori. Un aspetto che incide direttamente sulla continuità delle cure, sulla tempestività degli interventi e sulla sicurezza clinica.


A sottolinearlo è il dottor Alessandro Santarelli, direttore del Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Mazzini” di Teramo, che evidenzia come il Fascicolo sanitario elettronico rappresenti una vera svolta nel rapporto tra paziente e sistema sanitario. “Il FSE consente di avere a disposizione, in tempo reale, la storia clinica del paziente, migliorando l’appropriatezza delle cure e riducendo il rischio di errori o duplicazioni di esami”, spiega.


Tuttavia, il livello di adesione non è ancora uniforme. Molti cittadini, per scarsa informazione o timori legati alla privacy, non hanno ancora espresso il consenso necessario, rallentando di fatto la piena operatività dello strumento.

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