Autovelox, diffida al Prefetto di Teramo: l’associazione Altvelox chiede la sospensione del decreto

12 Marzo 2026
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autovelox
Autovelox generico

Nella pec inviata, chiesti il riesame del provvedimento del 9 marzo e l’accesso agli atti sulle postazioni di controllo

TERAMO – L’associazione ALTVELOX ha inviato al Prefetto di Teramo un formale invito-diffida chiedendo la sospensione in autotutela del decreto prefettizio del 9 marzo 2026, con cui sono state aggiornate e autorizzate nel territorio provinciale diverse tratte stradali per l’installazione e l’utilizzo di dispositivi di rilevamento a distanza delle violazioni degli articoli 142 e 148 del Codice della strada.

L’iniziativa rientra nel percorso nazionale avviato dall’associazione per chiedere alle Prefetture il riesame dei decreti autorizzativi alla luce del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, che ha introdotto criteri uniformi e vincolanti per la collocazione e l’uso degli autovelox, estendendone l’applicazione anche alle postazioni già esistenti.

Secondo ALTVELOX, il decreto prefettizio di Teramo richiama il nuovo quadro normativo, le richieste degli enti proprietari delle strade e le risultanze tecnico-istruttorie della Polizia Stradale, sostituendo il precedente provvedimento del 29 settembre 2025. Tuttavia, allo stato degli atti conosciuti, il documento si limiterebbe ad affermare in modo generale la sussistenza dei requisiti senza rendere pubblicamente verificabile la documentazione relativa alle singole tratte e postazioni.

Per l’associazione non sarebbe sufficiente una dichiarazione generica di conformità: dovrebbero essere accessibili e verificabili i dati di incidentalità, le caratteristiche dei tratti stradali, i flussi di traffico, le velocità operative, le distanze dalla segnaletica e gli atti che dimostrano l’adeguamento dei dispositivi già installati ai criteri del decreto ministeriale.

Nella diffida ALTVELOX chiede quindi tre interventi: la sospensione cautelativa del decreto del 9 marzo, il riesame dell’intero assetto autorizzativo provinciale e la trasmissione degli atti istruttori, comprese le richieste degli enti proprietari delle strade, le verifiche della Polizia Stradale e la documentazione tecnica sulle singole postazioni.

L’associazione sollecita inoltre, nelle more del riesame, la disattivazione delle postazioni prive di documentazione completa o non conformi alla normativa, precisando che l’iniziativa non è contro la sicurezza stradale ma mira a garantire controlli basati su atti regolari e presupposti verificabili.

Dopo Napoli e altre province italiane, anche Teramo rientra così nell’azione nazionale promossa da ALTVELOX, che si riserva ulteriori iniziative nelle sedi amministrative e giudiziarie in caso di mancata risposta.

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