L’avvocato Solinas dopo la decisione del Tribunale per i minorenni di traferire i tre figli: “Equilibrio psichico messo a rischio da soggetti istituzionali deputati alla tutela”
VASTO – La notizia della decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila di trasferire i bambini della famiglia nel bosco, senza la madre, in un’altra struttura, arrivata proprio oggi “è stato un ‘coup de théâtre’. Mi chiedo se il Tribunale fosse a conoscenza della consulenza di oggi o se abbia agito senza neanche sapere ciò che stava facendo, e questo mi preoccuperebbe ancora di più”.
Lo ha dichiarato, davanti alla casa famiglia dove oggi erano in programma le perizie psicologiche sui bambini, l’avvocata Danila Solinas che insieme a Marco Femminella assiste Nathan e Catherine.
Per l’avvocatessa l’ordinanza è “irricevibile, macroscopicamente errata, nei presupposti logici e giuridici, che andrà assolutamente rivista e corretta”.
“Oggi stiamo allontanando tre bambini dalla madre e continuiamo a parlare dei minori, ci riempiamo la bocca parlando di minori, della tutela, dell’integrità di questi minori, e poi consentiamo che, a distanza di neppure tre mesi, questi bambini vengano sradicati per la seconda volta. Bambini che erano felici!”
“Qualcuno spieghi loro – ha continuato l’avvocatessa – perché la mamma è stata cacciata, qualcuno spieghi loro perché, per l’ennesima volta, verranno portati altrove, anzi, ce lo spieghi l’assistente sociale, che è venuta qui ad aspettare che la madre venga cacciata! Ai bambini comunichino la decisione, lo facciano coloro che hanno l’onere di farlo, perché i genitori sono sotto shock”.
Sulla concomitanza di tempi fra decisione del Tribunale e giorni stabiliti per le perizie con i test ai bambini e ai genitori “ci chiediamo – ha detto ancora Solinas – il Tribunale lo sapeva, e quindi il tatto del Tribunale per i minorenni dell’Aquila è questo? O forse ignorava, forse gli unici in tutta Italia, che oggi questi due genitori per l’ennesima volta si sarebbero sottoposti ai test?”
“L’equilibrio psichico dei bambini è stato messo a rischio soprattutto da soggetti istituzionali deputati alla loro tutela” ha concluso Solinas che ha annunciato un nuovo ricorso contro l’ordinanza.