Risanamento acustico a Pescara Vecchia, arrivano le osservazioni delle associazioni

5 Marzo 2026
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pescara vecchia movida

Autorizzazioni, orari, spettacoli e servizio esterno i punti da chiarire secondo quanto sostenuto dalla rete a sostegno delle attività

PESCARA – Dopo la pubblicazione, avvenuta il 7 gennaio, del piano di risanamento acustico voluto dall’amministrazione comunale per la zona di Pescara Vecchia, arrivano le osservazioni dalle associazioni di categoria.

Secondo Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Cna “le misure contenute nel Piano, così come formulate, rischiano però di creare incertezza normativa e di bloccare il normale ricambio delle attività, con effetti concreti su investimenti e continuità aziendale”.

E ancora: “In particolare, nelle disposizioni relative alle nuove Scia per l’intrattenimento musicale o spettacolo e ai criteri per il rilascio di nuove licenze, non viene chiarito che tali limitazioni debbano riguardare esclusivamente le nuove domande. È necessario specificare in modo espresso che restano esclusi i subentri, le volture, le cessioni e gli affitti di ramo d’azienda riferiti a esercizi già autorizzati alla data del 7 gennaio 2026. In assenza di questa precisazione, si introdurrebbe di fatto un vincolo che penalizza il passaggio di gestione e compromette il valore delle imprese esistenti”.

Poi continuano: “Si propone inoltre di integrare il Piano prevedendo la possibilità di organizzare eventi collettivi temporanei in deroga – culturali, musicali, enogastronomici e di promozione del territorio – in misura contenuta e con limite orario alle 23. Due eventi nel mese di giugno, due a luglio, due ad agosto e due nel periodo compreso tra l’8 dicembre e il 6 gennaio”.

“È stata evidenziata anche l’incoerenza dell’intervento che limita i pubblici spettacoli oltre le 200 persone, non tenendo conto che gli esercizi in possesso delle autorizzazioni previste dagli articoli 68 e 80 del Tulps. sono già legittimati a svolgerli secondo la normativa vigente”.

Secondo le associazioni va chiarito inoltre il concetto della somministrazione di bevande all’esterno, da circoscrivere solamente oltre gli orari massimi consentiti.

“Le attività di Pescara Vecchia non possono essere considerate un problema da comprimere, ma una componente essenziale della vita economica e sociale cittadina” concludono le associazioni.

“Servono regole chiare, coerenti con la normativa vigente e sostenibili per chi lavora ogni giorno nel centro storico. Le osservazioni presentate vanno in questa direzione: garantire equilibrio tra tutela della quiete pubblica e diritto d’impresa, senza misure che rischiano di indebolire un intero comparto”

 

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