Il Chieti si illude per cinque minuti: l’Atletico Ascoli ribalta e vince 3-1

2 Marzo 2026
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Dalla pagina Facebook del Chieti Calcio

Neroverdi avanti con Monsif poi crollo tecnico e mentale: marchigiani in controllo e teatini sempre più in difficoltà

ASCOLI PICENO – Il Chieti parte forte, colpisce subito e illude i 257 tifosi neroverdi giunti al “Don Mauro Bartolini”. Ma l’illusione dura appena il tempo di un lampo, L’Atletico Ascoli ribalta la gara con autorità e si impone 3-1 lasciando i teatini in una situazione sempre più complicata tra limiti strutturali evidenti e una classifica che inizia a pesare.

L’avvio è solo un illusione: dopo appena cinque minuti, una leggerezza in impostazione dei padroni di casa permette a Monsif di rubare palla e depositare lo 0-1. Un gol che accende il settore ospiti e sembra dare slancio al Chieti.

Ma l’Atletico Ascoli, schierato a specchio con il 3-5-2, prende rapidamente il controllo del gioco, trascinato da un Minicucci in giornata di grazia. Al 22’ il numero dieci semina il panico sulla destra, mette un rasoterra che Sardo fallisce, ma Maio pronto sul secondo palo, pareggia il risultato.

Otto minuti dopo arriva l’episodio che indirizza il match: contatto in area, prima su Minicucci e poi su Vechiarello con l’arbitro che assegna il rigore. Dal dischetto lo stesso Minicucci firma il 2-1.

Il Chieti accusa il colpo, fatica a reagire e si affida più alla generosità dei singoli che a un’organizzazione di squadra.

Nel secondo tempo i neroverdi provano a restare in partita ma la squadra di Del Zotti non riesce mai a trovare continuità offensiva. L’Atletico Ascoli controlla, gestisce e sfiora più volte il tris: clamorosa la chance di Maio che da due passi manda alto con un piattone il cross di Sardo.

Il gol del definitivo 3-1 arriva al 18’ della ripresa con una transizione perfetta di Maio che passa la palla all’appena entrato Sbrissa che finalizza con freddezza e chiude la gara.

Gli ultimi minuti scorrono senza particolari emozioni: l’Atletico Ascoli amministra, il Chieti non trova più energie né idee.

Per il Chieti è un’altra giornata amara: la squadra è sostenuta da un pubblico encomiabile ma paga limiti tecnici, fragilità mentale e una situazione societaria che continua a pesare.

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