Oltre 1.700 sinistri con più di 1.200 feriti. Sono 1.320 le patenti sospese. Questi i numeri in arrivo dall’osservatorio.
PESCARA – Si è svolto a Pescara, davanti al prefetto Luigi Carnevale, il tavolo convocato dall’osservatorio per fare il bilancio sull’incidentalità stradale rilevata nel corso del 2025, alla presenza delle forze di polizia, degli enti locali, di Istat, dell’Anas, di Anci e Aci.
I dati, elaborati dalla polizia stradale, mostrano come nel 2025 si siano verificati 1.724 sinistri, che hanno causato 17 decessi e il ferimento di 1.235 persone. In particolare, il numero di persone decedute a seguito di un sinistro stradale è risultato più elevato degli anni precedenti.
Dai dati emerge inoltre che il maggior numero di incidenti si è verificato nei centri abitati (il 74,2 % del totale) e sulle strade comunali (circa il 70%), mentre appare più contenuta la sinistrosità sulle strade statali (11,3%), provinciali (7,3%) e autostrade (circa il 10%).
Il maggior numero di incidenti si è verificato in prossimità degli incroci (726 sinistri) e per urto laterale tra i veicoli (713 sinistri). Tuttavia, il maggior indice di gravità è stato riscontrato nei sinistri con impatto frontale tra i veicoli (80 sinistri, con 84 feriti e 5 decessi); nei sinistri con fuoriuscita e sbandamento del mezzo (65 incidenti, con 45 feriti e 2 decessi); negli impatti contro un ostacolo fisso (315 sinistri, con 104 feriti e 5 decessi).
La fascia oraria con il maggior numero di sinistri è quella dalle 7 alle 14, in particolare nei giorni lavorativi.
Con riferimento all’abuso di sostanze alla guida, 70 sinistri hanno visto coinvolti conducenti in stato di ebrezza alcolica, in 12 incidenti almeno uno dei conducenti è risultato positivo agli stupefacenti e in occasione di 8 sinistri è stata accertata la positività di almeno un conducente sia all’alcool che alla droga.
Infine, sono state sospese 965 patenti per utilizzo di dispositivi elettronici e smartphone durante la guida, 250 per guida in stato di ebrezza alcolica mentre altri 105 provvedimenti di sospensione sono stati motivati dall’assunzione di sostanze stupefacenti.