Ambasciatori e diplomatici da tutto il mondo. Corsi: «Abbiamo invertito il trend delle iscrizioni, aumenti del 25%»
TERAMO – «Con autorevolezza abbiamo implementato i rapporti internazionali per rafforzare il dialogo con il mondo e l’autorevolezza del nostro Istituto». Così il rettore Christian Corsi ha racchiuso il senso del lavoro dell’Università degli Studi di Teramo, cristallizzato nell’inaugurazione di questa mattina.
Un’apertura all’insegna del dialogo internazionale per il nuovo anno accademico di UniTe. Alla cerimonia hanno partecipato ambasciatori e rappresentanti diplomatici, a testimonianza di una strategia che punta a rafforzare la dimensione estera dell’Ateneo.
«Obiettivo di quest’anno? Continuiamo a crescere, sia per UniTe che per la città di Teramo che ne ha bisogno». Sul fronte dei numeri, l’Ateneo registra un +25% di iscrizioni dopo cinque anni di calo, dato che, commenta Corsi rappresenta la crescita più alta tra le università pubbliche italiane. Ancora più marcato l’aumento degli studenti internazionali, cresciuti del 160%, con UniTe che si colloca seconda in Italia per incremento, dietro l’Università di Bologna.
Tra i passaggi strategici annunciati, anche l’avvio del cantiere della Cittadella della Cultura nell’ex manicomio Sant’Antonio Abate, dopo il rigetto della sospensiva da parte del Tar. «La prossima settimana firmeremo il contratto per affidare i lavori», ha spiegato Corsi, ricordando i 51 milioni di euro di investimenti pubblici gestiti dall’Ateneo.