Paolini: “Lanciano non è una città pericolosa. Le polemiche fanno male al territorio”

27 Febbraio 2026
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Il sindaco Paolini con Ombretta Mercurio

Il sindaco replica all’opposizione: “Abbiamo investito in sicurezza, mezzi, telecamere e personale. Chi ci critica dimentica i disastri lasciati in dieci anni di governo”

LANCIANO – “Non posso tollerare che Lanciano passi per una città pericolosa. Non corrisponde al vero”. Con queste parole il sindaco Filippo Paolini ha aperto la conferenza stampa convocata in Municipio, affiancato da assessori e consiglieri di maggioranza. Un incontro voluto per rispondere alle recenti accuse dell’opposizione e tracciare un bilancio sull’attività amministrativa, in particolare sul fronte sicurezza e lavori pubblici.


“Quando siamo stati rieletti nel 2021 – ha ricordato Paolini – i vigili urbani giravano a piedi. Siamo stati noi a ricomprare nuovi mezzi, a ripristinare la stazione mobile, ad assumere nuovo personale e a installare quasi cento telecamere, utilizzabili dalle forze dell’ordine nel rispetto della privacy. Potevano pensarci loro nei dieci anni in cui hanno amministrato”, ha ribadito il primo cittadino.


Sulla situazione del quartiere Santa Rita, finito anche all’attenzione del prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, Paolini ha precisato: “È un rione con quasi diecimila abitanti, ma le famiglie problematiche sono 8 o 9. È un problema noto da anni che stiamo affrontando in sinergia con le forze dell’ordine e con l’Ater. La presenza della stazione mobile dei carabinieri davanti alla scuola D’Annunzio è un segnale concreto della presenza dello Stato”.


Il sindaco ha poi difeso con decisione l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, messo nel mirino per presunti ritardi su alcune opere. “I problemi con le ditte li hanno tutti i Comuni d’Italia – ha commentato – ma non possono essere imputati all’assessore. Abbiamo fatto più di quanto fosse possibile, intervenendo anche dove altri avevano fallito. Le critiche vengono da chi ci ha lasciato dieci anni di disastri, da corso Trento e Trieste a via Corsea”.


Paolini non ha risparmiato un affondo politico: “Nel 2021 si è votato e l’opposizione ha perso. Da quattro anni fanno solo campagna elettorale e polemiche, senza proporre nulla. Le fibrillazioni nella maggioranza sono fisiologiche, fanno parte della politica. Noi continuiamo a lavorare con determinazione e spirito di collaborazione, perché le polemiche sterili non fanno bene alla città”.

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