Masci replica all’esposto M5S: “Grave tentativo di censura”

26 Febbraio 2026
1 minuto di lettura
carlo masci

Il sindaco uscente Carlo Masci replica con durezza alla segnalazione del M5S al Corecom e all’AGCOM per presunta violazione della par condicio in vista delle elezioni dell’8 e 9 marzo, respingendo le accuse

PESCARA – «Grave tentativo di censura da parte del M5S». Così il sindaco uscente e candidato alle prossime elezioni amministrative Carlo Masci ha definito la segnalazione presentata al Corecom e all’AGCOM da due candidati del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola e Luigi Di Corcia, che lo hanno accusato di violare la normativa sulla par condicio in vista del voto dell’8 e 9 marzo.

In un comunicato, Masci ha espresso «stupore e incredulità» per l’iniziativa definendola «l’ennesima dimostrazione di un’opposizione che non ha argomenti politici, non contesta o contrasta progetti e visione della città, ma agisce esclusivamente per attaccarmi su tutto nel maldestro tentativo di imbavagliarmi». Il primo cittadino ha poi ricordato come già in passato, subito dopo le sentenze sul voto, fosse stato oggetto di accuse da parte dello stesso schieramento: «Le stesse persone che un mese fa agitavano lo spauracchio di imbrogli alle elezioni del 2024, oggi pretendono il mio silenzio. Prima il fango, poi il bavaglio».

Masci ha ribadito con forza la propria posizione: «Dovrei forse rimanere impassibile, subire senza reagire, accettare in silenzio attacchi infondati e tentativi di delegittimazione? Non accadrà. Quotidianamente subisco, e con me l’intera compagine di maggioranza, attacchi che denigrano la città e sminuiscono le centinaia di interventi realizzati in questi anni. Secondo i miei oppositori, non potrei neppure raccontare ciò che è stato fatto e si sta facendo, dando seguito ai tanti progetti che abbiamo voluto per Pescara. È un paradosso inaccettabile. La censura non mi è mai appartenuta e mai mi apparterrà».

Il sindaco ha inoltre evidenziato come la libertà di esprimere le proprie iniziative e di informare i cittadini sia fondamentale, definendo l’atteggiamento dei suoi avversari politici «liberticida».

«Noi continueremo a raccontare la realtà della nostra amata Pescara, con trasparenza e determinazione, perché siamo il baluardo contro la loro bramosia di potere, non permetteremo che Pescara torni agli anni bui del mare inquinato su tutto il litorale, del mercatino etnico all’area di risulta, del predissesto e di zero opere pubbliche realizzate. Il bavaglio non ce lo facciamo mettere da nessuno. Come sempre, saranno i cittadini a giudicare e a decidere, in occasione del voto», ha affermato ancora Masci. Il sindaco ha poi concluso sottolineando di aver già presentato la propria «posizione al Corecom, confutando tutte le accuse ritenute infondate».

Altro da

Non perdere