Il presidente Marsilio sulla riqualificazione del Ferro di Cavallo: “Con questa delibera diamo risposte concrete, così come avevamo promesso, al fine di riqualificare il quartiere ed evitare che nelle nuove abitazioni si potesse ripetere la presenza di nuclei dediti alla microcriminalità”
PESCARA – Un passo avanti nel progetto di riqualificazione urbana dell’area ex Ferro di Cavallo a Pescara, che consentirà ufficialmente alle Forze dell’Ordine di entrare nella vita quotidiana del quartiere Rancitelli. È questo il succo della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale ha con la quale vengono riservati alle famiglie degli uomini e delle donne appartenenti ai corpi di Polizia, Carabinieri, Forze Armate e Vigili del Fuoco ben 28 degli alloggi ATER che sorgeranno in quel preciso quadrilatero di via Tavo.
Gli appartamenti saranno concessi loro a canone concordato, e la procedura sarà interamente curata dalla Prefettura di Pescara, che aveva già emanato un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse da parte del personale in servizio in Abruzzo. Il bando della Prefettura definisce in dettaglio requisiti e modalità di partecipazione, nel rispetto della cornice fissata dalla legge regionale.
«Con questa delibera diamo risposte concrete, così come avevamo promesso, al fine di riqualificare il quartiere ed evitare che nelle nuove abitazioni si potesse ripetere la presenza di nuclei dediti alla microcriminalità», ha dichiarato Marsilio, sottolineando come la scelta rappresenti anche una replica alle critiche sollevate dalle opposizioni in merito all’abbattimento del vecchio complesso e alla destinazione futura degli alloggi.
Il presidente ha evidenziato che la riserva di una parte della nuova palazzina al personale in divisa costituisce «una risposta concreta al bisogno abitativo» e un tassello di un progetto più ampio di rilancio del quartiere. «Con questo atto – ha aggiunto – diamo attuazione a una previsione di legge che consente di garantire condizioni abitative dignitose a chi ogni giorno lavora per la sicurezza delle nostre comunità».
Marsilio ha inoltre ringraziato il prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, e il suo predecessore, Flavio Ferdiani, per la collaborazione istituzionale e per il coordinamento della futura selezione degli aventi diritto. L’obiettivo dichiarato è trasformare un’area della città che da sempre vive il peso di una connotazione negativa, in un contesto «più moderno, ordinato e sicuro», segnando un passaggio significativo nel percorso di rigenerazione urbana di Pescara e del suo hinterland.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Pescara Carlo Masci, che ha ricordato l’opera di rimozione e demolizione del “fortino della criminalità”. «Lo avevamo detto sin dal primo momento e ora il percorso si sta concretizzando – ha affermato il sindaco Masci – il che vuol dire che i futuri inquilini saranno ben diversi da chi, per molti anni, ha trasformato quel complesso residenziale in un interminabile incubo per i cittadini per bene. Una bella giornata, quella di oggi, portatrice di frutti di quel lavoro di squadra tra le istituzioni che ha accompagnato questo percorso».
Il sindaco ha poi ringraziato gli attori istituzionali che hanno reso possibili questo risultato tra cui il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri «che ho trovato sempre al mio fianco per realizzare il progetto di rinascita di questa parte della città, la più sensibile e fragile».
Non bisogna dimenticare, che già quasi un anno fa, ad aprile 2025, proprio la Prefettura di Pescara aveva annunciato un nuovo Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri in via Lago di Borgiano, sempre nel quartiere Villa del Fuoco. Un progetto da 10 milioni di euro che in origine prevedeva anche alloggi per gli uomini e le donne in divisa con le loro famiglie.