Chiuse tre attività in provincia di Teramo per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro

6 Giugno 2024
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Le operazioni di controllo sono state eseguite dai carabinieri delle stazioni del Comando Provinciale di Teramo, unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del lavoro

TERAMO – Sono tre le attività chiuse dopo l’ispezione da parte dei carabinieri delle stazioni del Comando Provinciale di Teramo, unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del lavoro e ai funzionari tecnici dell’ispettorato del lavoro. Quattro le attività sanzionate per violazioni inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Le ispezioni hanno riguardato locali tra Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Giulianova e Campli.

Nel dettaglio, a Mosciano Sant’Angelo è stato controllato un laboratorio tessile di cui è titolare un cittadino cinese. Nel corso dell’ispezione si è proceduto alla sospensione dell’attività in quanto sono state riscontrate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel laboratorio non esisteva materiale di primo soccorso, gli operai non erano stati muniti di dispositivi di protezione individuale, non esistevano gli spogliatoi e l’impianto elettrico era privo di protezione e potenzialmente pericoloso. Sono stati contestati 10mila euro di sanzione.

A Nereto, sempre in un laboratorio tessile gestito da cinesi sono state riscontrate le stesse carenze mentre nelle uscite di sicurezza del laboratorio era accatastata della merce. Anche in questo caso è stata sospesa l’attività del laboratorio per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nel corso del controllo sono state elevate sanzioni per oltre 20.000 euro. A Giulianova in un cantiere edile gestito da un cittadino straniero, è stato trovato un operaio non assunto.

Anche in questa circostanza è stata sospesa l’attività e sono state elevate sanzioni per oltre 16.000 euro. Infine a Campli in un cantiere edile gestito da un italiano, sono state rilevate infrazioni inerenti la mancanza di attrezzature per i lavori in quota e dell’anomalia di alcune parti dei ponteggi e sono state quindi elevate sanzioni per circa 1.500 euro. 

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