Verifica sul campo per accompagnare la chiusura degli interventi: a Chieti Scalo l’impianto sportivo è quasi pronto. Qui è prevista anche la piantumazione di 30 alberi
CHIETI – Prosegue il monitoraggio dei cantieri cittadini da parte del sindaco Giovanni Legnini e dell’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, impegnati a verificare lo stato di avanzamento delle opere pubbliche e a garantirne la conclusione nei tempi previsti. Due le tappe della mattinata: la Cittadella dello Sport Amiterno Outdoor a Chieti Scalo e l’ex Asilo Principessa di Piemonte nel cuore della città.
All’Amiterno Outdoor i lavori sono ormai alle battute finali. L’intervento, finanziato con 1 milione di euro di fondi Pnrr, ha portato alla realizzazione di un impianto sportivo polivalente all’aperto con skatepark e campi per pallacanestro, pallamano e calcio a 5. Restano da completare solo alcune finiture, da ultimare nelle prossime settimane. Da settembre si definirà il percorso di apertura dell’impianto, con l’affidamento della gestione che potrebbe essere formalizzato entro novembre.
Durante il sopralluogo è stata valutata anche la possibilità di arricchire l’area con la piantumazione di 30 alberi, i primi dei 5.000 previsti nel quinquennio: “Vogliamo che queste opere non siano soltanto cantieri da chiudere, ma spazi realmente fruibili dalla città – spiega il sindaco –. Per questo continuiamo a seguirne direttamente l’avanzamento, verificando tempi, qualità degli interventi e modalità di apertura alla cittadinanza”.
La seconda visita ha riguardato l’ex asilo Principessa di Piemonte, oggetto di un intervento di recupero e rifunzionalizzazione finanziato dal Pnrr per 2.107.479,58 euro. Il progetto ha previsto manutenzione straordinaria, adeguamento e miglioramento sismico e il recupero complessivo dell’edificio. Il piano terra e il primo piano sono ora agibili e rappresentano una nuova risorsa per la città.
L’Amministrazione sta lavorando alla futura destinazione degli spazi, avviando un dialogo con l’Università per valutare una presenza stabile all’interno della struttura, senza escludere un utilizzo integrato con associazioni e attività sociali e culturali: “La sfida successiva è dare una funzione stabile e utile a questi spazi – sottolinea Legnini – perché un edificio recuperato acquista pienamente valore quando torna a essere vissuto dalla comunità”.
Sulla stessa linea l’assessore Luigi Febo: “L’ex asilo Principessa di Piemonte è un edificio che restituiamo alla città. Abbiamo recuperato e reso utilizzabili i due piani previsti dall’intervento e ora dobbiamo lavorare sulla loro destinazione. Un percorso condotto in stretta sinergia con la Soprintendenza, che ha accompagnato il Comune nelle diverse fasi progettuali di restauro delle facciate di uno dei manufatti più significativi dell’architettura cittadina degli anni Trenta”.