Marianna Colantoni, Gianluca Nappo e Sofia Leocata hanno ricevuto il testimone questa mattina. Biondi: “Tre linguaggi contemporanei per unire identità e pace”
L’AQUILA – La Perdonanza Celestiniana si avvia verso la sua 732ª edizione nel segno dell’inclusione e dei linguaggi contemporanei. Questa mattina si è svolta la cerimonia del passaggio di consegne dei simboli sacri tra i personaggi principali del Corteo della Bolla. Laura Sette, Alessandro Sette e Arianna De Santis — interpreti dell‘edizione 2025 — hanno ceduto ufficialmente il testimone ai tre nuovi protagonisti dell’edizione 2026: Marianna Colantoni, Gianluca Nappo e Sofia Leocata. Con il passaggio dell’astuccio contenente la Bolla del Perdono, del ramo d’ulivo del Getsemani e del cuscino recante la Croce del Perdono, la manifestazione entra nel vivo.
Per l’edizione 2026 la scelta dei figuranti ha seguito un criterio chiaro e innovativo, volto a veicolare il messaggio universale di riconciliazione di Papa Celestino V integrando narrazione digitale, valorizzazione del territorio e accessibilità sensoriale. Nel ruolo di Giovin Signore c’è Gianluca Nappo, conosciuto sui social come “I’m Giappo”, un apprezzato creator aquilano che rappresenta la forza del racconto digitale e dei nuovi canali di comunicazione per avvicinare i più giovani al patrimonio storico e spirituale della città. Marianna Colantoni vestirà invece i panni della Dama della Bolla: fondatrice del progetto “Taste Abruzzo”, promuove la regione unendo enogastronomia, artigianato e natura, incarnando il legame profondo con la terra e la capacità di raccontare l’autenticità abruzzese al pubblico nazionale e internazionale. A completare il trio è Sofia Leocata nel ruolo di Dama della Croce, fondatrice dell’associazione “Aquilartes” e interprete LIS, che porta nel Corteo la lingua dei segni per simboleggiare l’abbattimento delle barriere e l’inclusione sensoriale, affinché il messaggio della Perdonanza sia accessibile a tutti.
Durante la cerimonia, il Sindaco dell’Aquila e Presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, ha sottolineato l’alto valore simbolico dell’evento: «Gianluca, Marianna e Sofia rappresentano tre lingue diverse che si incontrano per portare ancora più lontano il messaggio di pace, apertura e riconciliazione. La Perdonanza Celestiniana è la sintesi più alta dei valori che L’Aquila porta nel mondo. A loro va il nostro augurio, certi che sapranno custodire al meglio questo compito». Il primo cittadino ha tenuto inoltre a ricordare la figura di Giovanna Di Matteo, storica dell’arte scomparsa nel 2021 che rivoluzionò l’estetica e l’accuratezza storica dei costumi del Corteo, dando un impulso fondamentale per il riconoscimento della Perdonanza quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.