Misure anticaldo per gli animali, Masci boccia la mozione dei 5 Stelle ma prepara l’ordinanza

16 Luglio 2026
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Il sindaco di Pescara annuncia che firmerà il provvedimento a giorni, ma la maggioranza vota contro la proposta di Sola. Il capogruppo pentastellato: «Un cortocircuito politico»

PESCARA – La città adotterà a stretto giro misure anticaldo specifiche per gli animali. Lo ha assicurato il sindaco Carlo Masci, in chiusura di consiglio comunale, bocciando la mozione proposta dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola, che chiedeva l’adozione di misure anticaldo specifiche per gli animali. Una contraddizione, si direbbe. «Un cortocircuito politico che i cittadini sapranno giudicare», commenta Sola. La sua mozione era l’ultimo punto all’ordine del giorno dell’assemblea: semplicemente un invito a emettere un’ordinanza specifica per la tutela degli animali durante il periodo estivo.

«Un segnale importante di attenzione verso il benessere animale», ha spiegato in consiglio Sola, per «disciplinare gli obblighi di proprietari e detentori di animali durante le ore di maggiore esposizione al sole, prevedendo adeguate misure di protezione dal caldo, la costante disponibilità di acqua fresca e condizioni compatibili con il benessere degli animali». Con specifiche sanzioni amministrative per chi non rispetta le prescrizioni, «fermo restando quanto già previsto dal Codice penale nei casi più gravi di maltrattamento».

In aula si sono levate anche voci favorevoli dal centrodestra, come ad esempio quella di Cristian Orta, fresco di passaggio a Futuro Nazionale insieme a Valeria Toppetti che, in apertura dello stesso consiglio, aveva ufficializzato l’appoggio esterno alla maggioranza. Tutti d’accordo nei principi comunque, compreso lo stesso sindaco, che però ha declinato l’invito a votare la mozione perché l’ordinanza, ha assicurato, sarà firmata entro pochi giorni.

«Se è davvero questa la volontà dell’amministrazione», commenta Sola a consiglio concluso, «allora il voto contrario è del tutto incomprensibile: se il sindaco adotterà questa ordinanza, ne saremo felici. Ma il voto contrario resta un fatto politico grave, perché la maggioranza ha scelto di bocciare un atto perfettamente coerente con le intenzioni dichiarate dallo stesso sindaco».

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