Interdittiva antimafia del prefetto di Chieti per una società del Vastese: “Rischio di vicinanza alla criminalità organizzata”

3 Luglio 2026
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Silvana_D'Agostino

Il prefetto D’Agostino firma il provvedimento dopo approfondimenti delle forze dell’ordine: l’obiettivo è prevenire infiltrazioni nell’economia locale, anche fuori dai rapporti con la pubblica amministrazione

CHIETI – Il prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, adotta un’interdittiva antimafia nei confronti di una società con sede nel Vastese attiva nei servizi di portierato e controllo accessi. Il provvedimento arriva dopo un’istruttoria approfondita delle forze di polizia e una valutazione del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura.

L’interdittiva ha carattere preventivo: non serve a punire, ma a evitare che realtà economiche possano avvicinarsi alla criminalità organizzata. La Prefettura spiega che il provvedimento si basa su elementi che, pur diversi da quelli richiesti in sede penale, indicano un rischio concreto di contiguità con ambienti criminali, secondo il principio del “più probabile che non”.

La misura può essere adottata anche quando non esiste un rapporto diretto tra l’azienda e la pubblica amministrazione. La normativa antimafia, infatti, punta a proteggere l’economia legale da possibili infiltrazioni che altererebbero la concorrenza e danneggerebbero le imprese sane del territorio.

L’interdittiva si inserisce nel lavoro di monitoraggio costante della Prefettura sul territorio provinciale, con particolare attenzione alle aree più esposte alla criminalità proveniente da fuori regione e ai settori economici che, per natura, possono favorire commistioni illecite. Il provvedimento si aggiunge alle recenti iniziative di prevenzione nel comparto turistico, alberghiero e della ristorazione, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata in provincia di Chieti.

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