Regione Abruzzo, via libera al Piano Autismo: in arrivo 1,7 milioni per i servizi sul territorio

3 Luglio 2026
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L’assessore Santangelo annuncia la ripartizione dei fondi tra i 24 Ambiti sociali: progetti al via con una durata di 18 mesi. Potenziato anche il Fondo unico per l’inclusione

PESCARA – Un passo in avanti concreto per il welfare e il sostegno alle famiglie in Abruzzo. La Giunta regionale ha dato formalmente il via libera al piano operativo degli interventi a favore delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. Lo strumento di pianificazione, fortemente atteso sul territorio, è stato presentato dall’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, che ha delineato la strategia e le risorse economiche messe in campo.

Il cuore del provvedimento è un pacchetto finanziario da 1,7 milioni di euro. Questa somma non resterà centralizzata ma verrà capillarmente suddivisa tra i 24 Ambiti sociali regionali. Saranno proprio gli enti locali ad avere il compito cruciale di tradurre le risorse in azioni concrete, sviluppando una progettualità mirata. Gli obiettivi principali riguardano l’attivazione di nuovi servizi specialistici e il netto miglioramento qualitativo delle prestazioni assistenziali già esistenti sul territorio.

Nel presentare il piano, l’assessore Santangelo ha voluto sottolineare lo sforzo straordinario compiuto dall’amministrazione locale, inserendolo in un quadro di interventi più ampio: «La Regione Abruzzo, con un provvedimento di qualche mese fa, ha deciso di elevare a 460 mila euro il contributo regionale destinato al Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, che vede già un cofinanziamento statale di oltre 700 mila euro per la quota abruzzese. Si tratta di un piccolo miracolo se consideriamo le attuali ristrettezze del bilancio regionale, e dimostra nei fatti come le politiche sociali e il supporto alle fragilità siano una priorità assoluta per questa Giunta».

L’erogazione dei contributi ai 24 Ambiti territoriali segna ufficialmente l’apertura della fase operativa e di programmazione. I tempi di esecuzione sono scanditi in modo rigido dalla normativa nazionale per garantire efficienza e trasparenza: una volta ricevuto il via libera definitivo da parte della Regione, i singoli progetti dovranno essere sviluppati e realizzati nell’arco di 18 mesi, con un termine perentorio fissato e non oltre il 28 febbraio 2028.

Si apre così una finestra cruciale per il terzo settore e le amministrazioni locali, chiamati a collaborare per spendere tempestivamente e al meglio fondi che possono cambiare l’orizzonte quotidiano di molte famiglie abruzzesi.

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