Cerimonia a Roma: salgono da due a tre i Comuni abruzzesi che ricevono l’equivalente agricolo delle Bandiera blu assegnato dalla Fee
ROMA – Sono tre i Comuni abruzzesi premiati quest’anno con le Spighe verdi, l’equivalente agricolo della Bandiere Blu. Nell’edizione 2026 del riconoscimento assegnato dalla Fee (Foundation for Environmental Education), lo stesso organismo che assegna le Bandiere blu alle località marittime e lacustri, il riconoscimento è andato a Gioia dei Marsi, Tortoreto e San Salvo, che lo ottiene per la prima volta.
Spighe verdi è un programma per lo sviluppo sostenibile. Si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. Nel programma è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.
Il Comune, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga verde, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche, dall’acqua all’energia, dall’agricoltura ai rifiuti, dall’assetto urbanistico alla tutela del paesaggio. La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una commissione nazionale che riunisce esperti di diversi enti pubblici e privati.
L’iniziativa è portata avanti in collaborazione con Confagricoltura e altri partner
istituzionali, quali ministeri dell’Agricoltura e del Turismo, Cnr e Ispra. Con Confagricoltura è stato condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
Complessivamente in Italia nel 2026 sono saliti a 97 i Comuni premiati, contro i 90 della scorsa edizione. La cerimonia di assegnazione si è svolta a Roma, nella sede Cnr, alla presenza dei rappresentanti dei municipi vincitori. Quindici le Regioni interessate, oltre all’Abruzzo: Piemonte (22 Spighe Verdi); Calabria (11); Marche e Campania (9); Umbria e in Puglia (8); Lazio (7); Toscana (6); Liguria (4); Sicilia (3); Veneto, Basilicata e Lombardia (2); Emilia-Romagna (1).
“Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe verdi”, ha commentato il presidente della Fee Italia, Claudio Mazza, “e questo rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso”.