Alleanza verdi sinistra avrebbe voluto un assessorato per Alberta Giannini. I malumori della maggioranza intercettati dalla critica dell’ex candidato sindaco di centrodestra
CHIETI – La formazione della nuova giunta del sindaco Giovanni Legnini lascia dietro di sé strascichi di malumore. Gli unici a prendere una posizione ufficiale sono i dirigenti di Alleanza verde sinistra che avrebbe voluto un assessorato per Alberta Giannini. La essendo l’ex assessora l’unica eletta del partito, teoricamente non sarebbe dovuto scattare alcun assessorato, che sarebbe stato assicurato se, invece, Avs fosse riuscita ad avere due consiglieri eletti. Il problema, nell’ottica di Avs, è però che il Pd, pur avendo eletto cinque consiglieri, ha ottenuto due assessori più la presidenza del consiglio comunale, e il Polo civico, pur avendo eletto tre consiglieri, ha ottenuto due assessori (di cui uno vicesindaco).
Di qui la lamentela: “Con un documento politico pienamente condiviso, i dirigenti di Europa Verde e di Sinistra Italiana hanno chiesto al sindaco di nominare in Giunta la candidata di Avs con il maggior numero di voti. La richiesta è stata respinta, creando inevitabilmente un senso di disagio politico. Ignorando la nostra richiesta, tuttavia, il sindaco ha ritenuto di premiare oltre misura la lista civica di De Cesare e il Pd, del quale lui è da sempre autorevole esponente, così da sovradimensionarne la rappresentanza”.
C’è da dire che, nonostante le sottolineature, Avs ha anche messo nero su bianco che “non mette minimamente in discussione il sostegno alla nuova amministrazione” e che la propria posizione verrà espressa in consiglio comunale.
Ma, al di là di questo assunto, le lamentele di Avs non sono sfuggite all’ex candidato sindaco di centrodestra Cristiano Sicari: “Le prime scelte della nuova amministrazione stanno già facendo emergere alcune evidenti tensioni politiche all’interno della maggioranza”, afferma.
Secondo Sicari le dinamiche che hanno portato alla composizione della giunta, hanno messo in luce “contraddizioni di un campo largo che per vincere a Chieti è dovuto diventare estremamente eterogeneo coinvolgendo soggetti politici incompatibili tra di loro per storia e pensiero, mettendo alla testa un navigato ed esperto uomo della politica che garantisse i disequilibri che il comunicato denuncia con chiarezza. Il governo della città per la compagine di centrosinistra che si è presentata a Chieti e la risoluzione dei molteplici problemi dei quali ci si deve occupare sono il paravento per l’ottenimento di posti, che se mancati, diventano oggetto di pubblico dibattito”.