Silvi, Casa di comunità quasi pronta: nel frattempo gazebo per le lunghe attese agli uffici della Asl

20 Giugno 2026
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Gazebo installato davanti alle Dune a Silvi

La struttura sanitaria sulla Statale 16 sarà ultimata entro pochi giorni. Il Comune interviene con un riparo temporaneo per i cittadini in fila per la scelta del nuovo medico, dopo il pensionamento di due medici di base

SILVI – La Casa di comunità sulla ss 16 Adriatica, a Silvi nord, è ormai alle battute finali e potrebbe essere completata già entro pochi giorni. A confermarlo è la vicesindaca Luciana Di Marco, che ha garantito una «conclusione imminente» dei lavori per la struttura socio-sanitaria finanziata con fondi Pnrr.

Nel frattempo, per far fronte ai disagi legati al pensionamento di due medici di base e alle lunghe code per la scelta del nuovo medico curante, il Comune ha installato un gazebo che misura 8 metri per 4 metri, davanti all’ufficio Asl che si trova nel complesso Dune. Una struttura temporanea, dotata di panchine, pensata per offrire riparo dal sole ai cittadini costretti ad attendere all’aperto.

«L’amministrazione – ha precisato la vicesindaca Di Marco – ha voluto intervenire subito con il gazebo per ridurre il disagio delle persone in attesa. Non è accettabile che questa situazione si protragga e invitiamo i nuovi medici a dotarsi quanto prima di uno studio autonomo».

Mentre sull’apertura della Casa di comunità Di Marco spiega: «è questione di giorni, forse già prima della fine della prossima settimana la struttura sarà ultimata e pronta per essere messa a disposizione dei cittadini». La nuova Casa di comunità rappresenterà un nuovo presidio del servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità e alleggerire la pressione sul pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore di Atri.

Nel dettaglio, la struttura ospiterà medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali. Previsti servizi per la gestione delle patologie croniche, attività infermieristiche come medicazioni, iniezioni e controllo dei parametri, assistenza domiciliare, screening, vaccinazioni e programmi di prevenzione. Spazio anche a esami di base come analisi del sangue ed ecografie, oltre al supporto per fragilità, disabilità e non autosufficienza.

«Con l’imminente attivazione della Casa di comunità – ha dichiarato il sindaco Andrea Scordella – raggiungiamo un importante obiettivo del mandato. Si concretizza l’assistenza sanitaria di prossimità, utile anche a decongestionare il pronto soccorso e a garantire risposte più rapide ai cittadini, soprattutto anziani e pazienti cronici».


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