Economia, l’Abruzzo tra le regioni più dinamiche: Pil in crescita dell’1,9% nel 2025

19 Giugno 2026
1 minuto di lettura
L’assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca è intervenuta oggi all’incontro con la Marelli Sulmona per discutere del futuro dello stabilimento e delle prospettive occupazionali

Svimez: seconda in Italia dopo il Lazio. Magnacca: “Segnali concreti di sviluppo e occupazione”

L’AQUILA – L’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del Paese sul fronte economico. Secondo le stime Svimez per il 2025, la regione registra una crescita del prodotto interno lordo dell’1,9%, secondo miglior dato a livello nazionale dopo il Lazio.
A sottolinearlo è l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che evidenzia come il risultato testimoni una performance positiva in controtendenza rispetto ad altre aree del Paese. “Abruzzo che cresce, rispetto ad altre regioni italiane che invece faticano”, ha dichiarato, commentando i dati anticipati dall’Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno.
Determinante il contributo del comparto industriale, che segna un incremento dell’1,35%, sostenuto in particolare dalla forte espansione delle costruzioni (+21,9%) e dall’andamento positivo dell’agricoltura (+7,1%). Complessivamente, nel periodo 2022-2025 la crescita regionale si attesta all’11,8%.
Numeri che, secondo l’assessore, dimostrano la capacità del sistema economico abruzzese di trasformare le risorse disponibili in opportunità di sviluppo. “L’Abruzzo contribuisce in maniera significativa al mantenimento del Pil nazionale grazie al dinamismo delle imprese”, ha aggiunto Magnacca.
Un quadro confermato anche dai dati Istat relativi al primo trimestre del 2025, che evidenziano un aumento dell’occupazione e una contestuale diminuzione della disoccupazione. Il tasso di crescita regionale supera infatti sia la media del Nord Italia (+0,5%) sia quella nazionale (+0,7%).
“Conforta il dato del comparto industriale – conclude l’assessore – che, pur con una crescita dell’1,35%, dimostra la vitalità di un settore strategico per il futuro dell’economia abruzzese”.

Altro da

Non perdere